COREA DEL SUD. In cerca di un Trattato di Pace, Seul fortifica il confine

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L’esercito della Corea del Sud ha rafforzato il suo monitoraggio della Corea del Nord, ma fino al 15 giugno non sono state rilevate mosse insolite, dopo che Pyongyang ha minacciato di intraprendere un’azione militare contro il Sud. In una dichiarazione di sabato 13 giugno, la sorella del leader nordcoreano Kim Jong-un, Kim Yo-jong, ha detto che ai suoi militari sarà affidato il diritto di fare il “prossimo passo” contro il Sud nell’ultima di una serie di minacce fatte dal Nord dopo il lancio di volantini anti-Pyongyang inviati attraverso il confine dagli attivisti.

In mezzo alle preoccupazioni per la possibile provocazione del Nord al confine marittimo intercoreano o vicino alla zona demilitarizzata che separa le due Coree, i Capi di Stato Maggiore congiunti sudcoreani hanno dichiarato che non ci sono state attività insolite da parte del Nord da segnalare, riporta Yonhap.

L’esercito sta tenendo sotto controllo il Nord con i suoi mezzi di sorveglianza in prima linea, così come in aria e in acqua. Descrivendo le attuali tensioni nella penisola come “estremamente elevate”, il ministro della Difesa Jeong Kyeong-doo ha detto che i militari stanno mantenendo una posizione ferma «contro tutte le possibili situazioni».

Il ministro ha detto che l’esercito ha investito un budget record per migliorare le capacità di risposta alle possibili minacce alla sicurezza, comprese quelle della Corea del Nord.

A livello politico, riporta Kbs, circa 170 legislatori sudcoreani hanno proposto il 15 giugno una risoluzione per dichiarare la fine formale della guerra di Corea. La risoluzione prevista è arrivato nel ventesimo anniversario del primo vertice intercoreano tenutosi il 15 giugno 2000.

Il Partito Democratico, asse del governo in carica, ha fatto sapere in un comunicato stampa che la risoluzione esorta la Corea del Sud e del Nord, gli Stati Uniti e la Cina ad attuare rapidamente la dichiarazione di fine guerra e ad avviare discussioni per concludere un trattato di pace legalmente vincolante. 

Antonio Albanese