
Tutto esaurito all’Arena del Teatro Tor Bella Monaca per lo spettacolo scritto, diretto e interpretato dalla “Voce di Roma”. Due ore tra teatro, canzone e memoria, con Giandomenico Anellino alla chitarra e Luca Perroni al pianoforte.
Un palcoscenico, una voce e una Roma che riaffiora senza bisogno di essere idealizzata. Elena Bonelli ha portato ieri sera all’Arena del Teatro Tor Bella Monaca il suo “Mamma Roma… Pasolini e gli altri”, trovando davanti a sé una platea esaurita e, alla fine, un pubblico che non aveva alcuna voglia di lasciarla andare.
Lo spettacolo vive innanzitutto della capacità della sua protagonista di attraversare linguaggi diversi. Bonelli recita, canta, racconta, cambia ritmo e registro. Non propone una lezione su Pier Paolo Pasolini, ma utilizza il suo sguardo per entrare dentro una città che in mezzo secolo è cambiata profondamente e che, tuttavia, conserva alcune delle ferite e delle contraddizioni raccontate dal poeta.
La presenza di Anna Magnani attraversa inevitabilmente questo viaggio. Non come imitazione, operazione che sarebbe risultata impossibile e probabilmente inutile, ma come simbolo di una romanità autentica, passionale, orgogliosa.
Ed è proprio quando Bonelli si allontana dalla celebrazione che lo spettacolo acquista maggiore forza. La Roma che porta in scena non è soltanto quella dei grandi protagonisti del Novecento. È fatta di strade, periferie, persone comuni, ricordi, parole e canzoni.
Determinante è il rapporto con la musica. Alla chitarra Giandomenico Anellino costruisce atmosfere che accompagnano la voce senza invaderla, mentre Luca Perroni al pianoforte offre alla narrazione un contrappunto elegante e misurato.
Accanto al repertorio della tradizione trovano spazio anche brani originali legati all’universo pasoliniano, nati dal contributo creativo di Alessandro Garrafa, Matteo Carretto e della stessa Elena Bonelli.
Due ore sono una prova impegnativa per chiunque debba sostenere il centro della scena. Bonelli lo fa affidandosi soprattutto al mestiere e alla capacità di stabilire un contatto diretto con gli spettatori. Un rapporto che cresce durante la serata e trova la sua conferma nel finale.
Gli applausi chiamano il bis e arriva “Er Fattaccio”, accolto con entusiasmo dalla platea.
Tra il pubblico anche numerosi volti della cultura, dello spettacolo e della società civile: Fausto e Lella Bertinotti, Valerio Rossi Albertini, Eleonora Pieroni, Aldo Signoretti e Tiziana Ronzio.
Il sold out racconta il successo della serata. Ma forse il risultato più interessante è un altro: dimostrare che si può parlare ancora di Pasolini senza rinchiuderlo nel passato.
E farlo a Tor Bella Monaca assume un significato particolare. Perché la periferia, questa volta, non è rimasta fuori dal teatro a essere raccontata.
Era lì, davanti al palcoscenico, ad ascoltare.
Redazione
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