
I caccia F-16V potenziati di Taiwan non colmano assolutamente il divario con l’aeronautica militare cinese. A marzo 2025, gli Stati Uniti hanno consegnato il primo dei 66 caccia F-16C/D Block 70 a Taiwan, in base all’accordo sulle armi del valore di 8 miliardi di dollari firmato nel 2019.
I jet, che saranno di stanza alla base aerea di Zhihang, equipaggeranno il 7th Tactical Fighter Wing di recente formazione, che ha il compito di rafforzare la difesa aerea dell’isola viste le crescenti minacce provenienti dalla Cina, riporta AT. La variante Block 70, l’F-16V, è dotata di radar AN/APG-83 Active Electronically Scanned Array (AESA), sistemi avanzati di guerra elettronica, serbatoi di carburante conformi e avionica potenziata, consentendo il trasporto di un’ampia gamma di munizioni aria-aria e aria-terra, tra cui l’AGM-154 Joint Standoff Weapon.
Sebbene il primo jet consegnato possa temporaneamente non disporre della suite di guerra elettronica prevista a causa di ritardi nella produzione, Taiwan prevede di integrare i sistemi mancanti in seguito.
Gli Usa hanno definito la consegna la dimostrazione dell’impegno degli Stati Uniti nei confronti del Taiwan Relations Act e delle “Sei assicurazioni”, sottolineando le continue vendite di armi a Taipei nonostante l’opposizione della Cina. La consegna completa dei 66 jet è prevista entro la fine del 2026.
I nuovi jet F-16V di Taiwan rappresentano un miglioramento significativo rispetto alla sua vecchia flotta F-16A/B, che è stata anch’essa potenziata allo standard V. Tuttavia, recenti approfondimenti sul combattimento sollevano dubbi sulla loro efficacia contro la moderna potenza aerea cinese.
In un articolo di Defense Security Asia del mese scorso, si osserva che i caccia F-16 AM/BM aggiornati dell’Ucraina, versioni migliorate di mezza età simili ai vecchi modelli di Taiwan, hanno fatto ben poco contro i Su-35 russi a causa di avionica, manovrabilità e sistemi d’arma inferiori.
Mentre gli F-16V di Taiwan sono dotati di sistemi radar e di guerra elettronica più avanzati rispetto agli F-16 ucraini, si potrebbe riproporre la stessa situazione con i caccia stealth J-20 cinesi. Inoltre si tratta di caccia a corto raggio.
La Cina ha 24 Su-35, acquistati dalla Russia apparentemente come piattaforma tampone fino a quando i caccia stealth J-20 non fossero stati pronti. Inoltre, Pechino ha già prodotto 200-250 caccia stealth J-20, segnando un aumento significativo della produzione dal 2011.
È improbabile che Taiwan utilizzerà mai aerei stealth statunitensi, come l’F-35; tutti gli articoli militari statunitensi venduti a Taiwan sono sistemi che hanno scarso valore deterrente perché troppo spesso obsoleti.
In termini di numeri di aerei da combattimento, il China Military Power Report del 2024 del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti menziona che l’Aeronautica militare cinese e l’Aviazione della Marina militare sono le più grandi forze aeree nell’Indo-Pacifico e la terza più grande al mondo, con 3.150 aerei totali, di cui 2.400 sono aerei da combattimento, con 1.900 caccia.
Nonostante questi svantaggi, i nuovi jet F-16V di Taiwan potrebbero offrire all’isola un’indispensabile spinta aerea, grazie ad una maggiore capacità di montaggio delle armi, all’avionica moderna e ai sistemi radar all’avanguardia.
Inoltre, i nuovi jet F-16V di Taiwan potrebbero essere compatibili con le più recenti munizioni statunitensi, migliorando significativamente la loro efficacia negli attacchi a distanza ravvicinata.
Taiwan ha rafforzato le basi aeree sotterranee, ma i suoi caccia potrebbero essere imbottigliati se le piste venissero distrutte; anche l’utilizzo delle autostrade non risulterebbe decisivo.
Tuttavia, la sfida più grande per la potenza aerea di Taiwan sono gli inefficienti processi di vendita di armi degli Stati Uniti: War on the Rocks del mese scorso afferma che le consegne tardive di jet F-16 da parte statunitense compromettono gravemente le capacità di difesa di Taiwan nel mezzo di crescenti tensioni regionali.
I nuovi F-16V di Taiwan hanno subito ritardi a causa della pandemia, spostando la tempistica a metà del 2024. A complicare ulteriormente la questione, sottolineano che il programma di aggiornamento F-16A/B, che include componenti essenziali come pod di guerra elettronica e bombe plananti AGM-154C, è stato posticipato dal 2023 al 2026.
Alla fine, gli F-16V di Taiwan potrebbero affinare le sue difese, ma senza consegne tempestive e una risposta al vantaggio schiacciante della Cina in termini di missili e potenza aerea, rischiano di diventare solo un altro simbolo delle opzioni militari in calo di Taipei.
Luigi Medici
Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/










