SPAGNA. Madrid chiede all’Ue: acceleriamo gli accordi con il Mercosur per contenere Pechino

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Il primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez ha presentato una richiesta formale all’Unione Europea chiedendo di rimuovere tutte le barriere che impediscono che l’accordo commerciale del blocco con il Mercosur diventi operativo, e che vengano intraprese azioni simili anche nei casi di accordi con il Messico e il Cile.

Il quotidiano El País riporta la lettera che Sánchez ha indirizzato alla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, in cui sottolinea “l’importanza strategica” dell’America Latina e ritiene che “un accordo con il blocco regionale – composto da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay – rappresenterebbe un segno politico chiave di fronte alla crescente influenza della Cina nella regione”. Per lo stesso motivo, Sánchez ha anche chiesto di accelerare l’aggiornamento degli attuali accordi commerciali con Messico e Cile.

La Spagna vuole accelerare l’accordo di modernizzazione globale con il Messico, che si compone di tre sezioni: commerciale, di investimento e politica.

Sánchez ha chiesto alla Von der Leyen di «realizzare il patto nei prossimi mesi, nonostante le difficoltà tecniche». La Spagna intende aggirare questi problemi, ratificando uno per uno i patti politici, commerciali e di cooperazione, al fine di garantire che il rifiuto di un paese faccia deragliare il patto: il commercio è di competenza europea e basterebbe la ratifica da parte del Parlamento europeo per attivarlo, sebbene il Messico preferisca un’unica ratifica dell’accordo generale.

La Commissione Europea ha posto come priorità di quest’anno la finalizzazione del Mercosur e del Messico: nel caso del Cile Sánchez non ha fissato scadenze, ma spera che «le difficoltà per attivarlo vengano risolte al più presto». L’Europa non vede nel Cile i potenziali problemi che il Brasile pone al Mercosur e al Messico, ma anche in questo caso Bruxelles ha dichiarato di non avere fretta, nonostante gli appelli di Sánchez.

Nel 2019, dopo due decenni di colloqui, il Mercosur, con un PIL complessivo di 2,4 trilioni di dollari, e l’UE, con quasi 14 trilioni di dollari, hanno annunciato un accordo commerciale. Nonostante siano passati due anni, il patto è ancora in attesa dell’approvazione parlamentare da parte del Parlamento Europeo.

Oltre al Parlamento europeo, la ratifica dell’accordo con il Mercosur non è avanzata perché paesi come Francia, Belgio, Paesi Bassi e Austria richiedono un rafforzamento dei controlli ambientali, e nutrono preoccupazioni sulla competitività e le questioni agricole.

Per sbloccare la ratifica dell’accordo, che coprirà un mercato di oltre 750 milioni di persone, l’UE ha proposto all’inizio del 2021 una dichiarazione congiunta complementare con gli impegni per la sostenibilità ambientale, inclusa la riduzione della deforestazione dell’Amazzonia.

La Spagna vuole che l’Unione annulli l’accordo quest’anno. Per superare la resistenza, Sánchez ha chiesto alla Von der Leyen «una proposta concreta nel capitolo sullo sviluppo sostenibile», sostenendo «la predisposizione del Mercosur in tale ambito».

Il ministro degli Esteri spagnolo, Arancha González Laya, questa settimana sarà in tournée in Brasile e Paraguay per rafforzare i legami bilaterali tra i paesi e per promuovere le azioni congiunte UE / Mercosur. Il viaggio inizierà giovedì in Brasile, dove incontrerà il suo omologo brasiliano, Carlos Alberto Franco França, nominato dal presidente Jair Bolsonaro dopo aver sostituito Ernesto Araújo alla fine di marzo.

Entrambi i ministri firmeranno un protocollo d’intesa per la creazione di una commissione bilaterale duratura Brasile-Spagna, meccanismo con cui entrambi i Paesi intendono riaffermare “la forza del rapporto”, e che consentirà loro uno scambio permanente di informazioni.

González Laya arriverà venerdì in Paraguay, dove ha programmato un incontro con la sua controparte paraguaiana, Euclides Acevedo, con la quale discuterà della celebrazione del VII meccanismo di consultazione annuale.

Coraline Gangai