URUGUAY. Un Mercosur flessibile al centro dello scontro con Buenos Aires

44

Il ministero degli Esteri uruguaiano ha presentato al governo argentino una richiesta formale per organizzare una riunione durante la quale discutere della flessibilità del Mercosur.

Secondo quanto riferito da MercoPress il ministro degli Esteri dell’Uruguay, Francisco Butillo, avrebbe inviato una nota formale al collega argentino Felipe Solá, chiedendo un incontro insieme a lui, ai colleghi paraguaiani e brasiliani e ai Ministri dell’Economia dei quattro paesi, per affrontare la questione della flessibilità del blocco.

Mentre l’Uruguay trasferiva all’Argentina la presidenza pro-tempore del blocco, il 15 dicembre Bustillo aveva già comunicato a Solá il piano del suo paese di creare un sistema di consultazione composto da questi otto funzionari di alto rango.

Sembrerebbe che la delegazione uruguaiana stia lavorando alla strutturazione di un rapporto da presentare alla riunione semestrale prevista per il 22 aprile e con un ordine del giorno più ampio.

La questione della flessibilità era già stata oggetto di una disputa tra il Presidente dell’Uruguay Luis Lacalle Pou e il collega argentino Alberto Fernández durante il vertice presidenziale per i 30 anni del Mercosur, tenutosi il 26 marzo. All’incontro i due Presidenti si erano scambiati opinioni sulle rispettive visioni del blocco.

Lacalle Pou aveva dichiarato: «È il momento di andare avanti insieme. Il Mercosur pesa molto sulla scena internazionale e non possiamo permettere che rappresenti un peso».

Le sue dichiarazioni avevano suscitato la reazione della controparte argentina, rappresentata dal Presidente Fernández che, prima di chiudere la cerimonia, aveva chiesto la parola affermando: «La verità è che non volevamo essere un peso per nessuno. La cosa più semplice è scendere dalla barca se il carico è pesante. Mettiamo fine a quelle idee che aiutano poco».

I rapporti suggeriscono che l’Argentina abbia cercato di mantenere lo status quo all’interno del Mercosur, percepito da Brasile, Paraguay e Uruguay come particolarmente conservatore. Le tre nazioni desiderano rendere il blocco commerciale più flessibile per il commercio negoziando nuovi accordi commerciali per ridurre le tariffe del blocco.

L’Argentina, cedendo alle pressioni degli altri partner del Mercosur, avrebbe già sviluppato una proposta per ridurre gradualmente le tariffe o fissarle su circa 1900 articoli, generando un impatto limitato o nullo sull’industria.

Coraline Gangai