RUSSIA. Dominare l’Artico con la flotta rompighiaccio

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La Russia progetta di dominare le rotte marine artiche con la più grande flotta di rompighiaccio

Sperando di sviluppare la Rotta del Mare del Nord attraverso l’Artico con una via di navigazione internazionale, la Russia sta costruendo un gruppo di rompighiaccio che sarà alimentato con gas naturale liquefatto.

La Russia ha già l’unica flotta al mondo di rompighiaccio a propulsione nucleare, ma sotto il presidente Vladimir Putin l’obiettivo è che la flotta navale del paese, sia di superficie che sommergibile, abbia la potenza per eguagliare quelle di Stati Uniti e Cina.

Il capo di Rosatom Alexei Likhachev ha detto che la Russia sta tornando a costruire rompighiaccio alimentati a Gnl ed entro la fine dell’anno due o quattro navi di medie dimensioni saranno sulla linea di produzione.

Mosca ha nominato la compagnia statale di energia nucleare Rosatom come operatore della Rotta del Mare del Nord, trasformandola in una rotta di navigazione globale mentre il ghiaccio artico continua a sciogliersi.

Likhachev ha detto che un accordo firmato con il produttore di gas Novatek nel 2018 per sviluppare rompighiaccio alimentati a Gnl è stato ripreso, tra l’altro perché ogni unità alimentata a Gnl costa la metà del prezzo di 820 milioni di dollari per un rompighiaccio nucleare.

Allo stesso modo Likhachev ha anche informato che Rosatom ha ordinato altre due rompighiaccio a propulsione nucleare, che si aggiungeranno alla “Arktica” lanciata l’anno scorso, la prima delle altre in sviluppo.

La Russia non solo vuole avere una presenza ineguagliata sulla rotta artica settentrionale, ma anche aumentare il carico trasportato a circa 80 milioni di tonnellate da 33 milioni di tonnellate, riporta MercoPress.

Il Polo Nord è sempre più al centro quindi degli interessi geostrategici internazionali: il famoso passaggio a Nord Ovest permette di tagliare nettamente i tempi di percorrenza del traffico merci per raggiungere i punti di sbocco nell’Atlantico e vice versa arrivare prima ai punti di produzione asiatici. L’Artico, oltre ad essere scenario per le nuove rotte, è anche uno spazio incontaminato ricco di materie prime, oggi al centro delle mire di diversi attori.

Anna Lotti