MYANMAR. La bomba nucleare birmana parla russo

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La Giunta militare del Myanmar ha istituito un “Centro per la tecnologia e l’informazione nucleare” in collaborazione con la russa Rosatom State Corp. a Yangon, parte del progetto del regime di ottenere armi nucleari.

L’apertura del centro informazioni fa seguito a un accordo firmato a settembre tra la giunta e la Russian State Atomic Energy Corporation per valutare congiuntamente la costruzione di un piccolo reattore in Myanmar, riporta Rfa.

La Giunta aveva annunciato all’epoca che avrebbe utilizzato l’energia nucleare per scopi civili, ma l’opposizione aveva espresso la preoccupazione che la tecnologia potesse essere sfruttata militarmente, dato il conflitto armato interno al paese e la diffusa opposizione popolare al regime dopo il colpo di stato del febbraio 2021.

Il capo della giunta generale Min Aung Hlaing e il direttore generale di Rosatom Alexey Evegenievich Likhachev hanno partecipato lunedì scorso a una cerimonia di apertura del nuovo centro, durante la quale Min Aung Hlaing ha osservato che la tecnologia nucleare «può essere utilizzata in tutti i settori» e che il regime militare è incontro con esperti sia del Myanmar che della Russia per discutere della «costruzione di infrastrutture nucleari».

Lo stesso giorno, Myo Thein Kyaw, ministro della scienza e della tecnologia della giunta, e il russo Likhachev hanno firmato un accordo di cooperazione intergovernativa su 14 aree di utilizzo nucleare. Rosatom ha detto ai media russi che le due parti «lavoreranno insieme per realizzare un progetto di centrale nucleare in Myanmar».

Nonostante le affermazioni della giunta, questa cooperazione con la Russia fa parte del piano segreto del regime per costruire un arsenale nucleare.

Le recenti aperture della giunta alla Russia suggeriscono che potrebbe tentare di accelerare le sue ambizioni nucleari per consolidare la sua presa sul potere.

Nei due anni successivi al colpo di stato militare, Min Aung Hlaing ha visitato la Russia tre volte per discutere di progetti nucleari. L’esercito del Myanmar ha lavorato per decenni per ottenere armi nucleari.

La precedente giunta del paese sotto il generale Than Shwe ha negoziato con la Russia per costruire un reattore nucleare nel 1999, ma il piano è stato annullato nel 2002.

Quando il Myanmar ha ristabilito le relazioni con la Corea del Nord, il raggiungimento della tecnologia nucleare è diventato ancora una volta un obiettivo e il generale Thura Shwe Mann visitò Pyongyang nel 2008 per osservare le strutture militari e missilistiche del paese.

Nel 1992, il Myanmar ha firmato il Trattato di non proliferazione nucleare, il cui obiettivo è prevenire la diffusione delle armi nucleari e della tecnologia delle armi. Nel 2016 il paese ha anche firmato il Trattato sulla messa al bando totale dei test nucleari, che vieta le esplosioni di test di armi nucleari, e il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari nel 2018, un accordo internazionale legalmente vincolante che proibisce in modo completo le armi nucleari con l’obiettivo finale del totale eliminazione.

L’apertura del centro di informazione nucleare e la firma dell’accordo di cooperazione intergovernativa di lunedì farebbero parte di un tentativo della giunta di evidenziare i suoi legami con la Russia.

Luigi Medici

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