Bengasi oggi è tranquilla

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LIBIA – Bengasi 16/10/2014. All’indomani dei combattimenti del 15 ottobre a Bengasi, l’ospedale ha fornito il numero dei morti: almeno 17 persone sono state uccise negli scontri.

Secondo il Libya Herald e Jeune Afrique, altre vittime potrebbero essere state ricoverate in diverse strutture mediche ad Al-Abyar e Marj. Mohamed Al-Hejezi, portavoce dell’Operazione Dignità, ha detto al quotidiano libico, che 30 o 40 membri di Ansar erano stati uccisi nei combattimenti, ma questi numeri non sono stati confermati da altre fonti. Inoltre, Hejazi ha detto che 18 membri delle forze filo-governative erano stati liberati da un carcere minorile ad Habba in cui erano detenuti dalle forze islamiste. Il comandante delle forze aeree di Dignità, Adam Saqr Geroushi, ha confermato che Ibrahim Al-Tawati, comandante islamista e leader della Brigata Raafallah Al-Fahati, è stato catturato a Tolmeitha circa 60 chilometri da Bengasi dopo la sua fuga dai combattimenti. Geroushi ha detto che Tawati era stato arrestato dalle forze di sicurezza locali, aiutate dai residenti di Tolmeitha. Bengasi è, per la maggior parte, tranquilla, riporta il giornale, dopo i combattimenti di ieri, con l’eccezione del distretto di Laithi “occupato” dalle forze islamiste: colpi di cannone e spari si sono uditi per tutta la notte, secondo quanto riportato dai residenti sui social network. Altre unità militare, descritte dai residenti, hanno continuato a riempire Bengasi per tutta la giornata: si pensa che le forze lealiste abbiano ora 10mila uomini a disposizione nella parte orientale del paese. Altri tweet, dalla zona di Hadaiq, riportano la notizia di due battaglioni che entrano in città.