#ISRAELIRANWAR. Trump chiede la resa incondizionata di Teheran, in risposta viene eletto Guida Suprema Khamenei Junior. Colpiti impianti di desalinizzazione in Iran in risposta distrutti gli stessi impianti in Bahrein

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Secondo il Comandante del CENTCOM, Ammiraglio Brad Cooper: “Il regime terroristico iraniano ha attaccato 12 paesi diversi e continua a danneggiare deliberatamente i civili in tutto il Medio Oriente” 

La portavoce della Casa Bianca Caroline Leavitt continua a ripetere che: “Mancano dalle quattro alle sei settimane alla fine dell’operazione Iran”. Nel frattempo si ha notizia che li gli Stati Uniti stanno aumentando la produzione di armi: “Dopo aver incontrato i vertici delle principali aziende di difesa, abbiamo concordato di quadruplicare la produzione di armi “di fascia alta””, ha affermato Trump.

Sembra inoltre che gli USA stiano facendo pressione sullo Sri Lanka affinché non restituisca all’Iran i sopravvissuti della fregata iraniana Dena.

Trump sull’Iran: “Non voglio che i curdi entrino nel suo territorio”. Smentita ufficiale del Comando Centrale degli Stati Uniti la notizia del Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, Ali Larijani, secondo cui diversi soldati americani sarebbero stati catturati in combattimento.

L’inviato speciale statunitense Steve Witkoff e Jared Kushner hanno annullato il loro volo per Israele del 10 marzo per incontrare il primo Ministro di Israele Benjamin Netanyahu.

Richard Tice, vicepresidente del partito Reform UK, ha affermato che il suo partito sosterrà la partecipazione della Royal Air Force ad attacchi militari contro l’Iran, se richiesto da Stati Uniti e Israele.

Il Ministro degli Esteri dell’Oman ha chiamato le parti al dialogo: “La guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran è avvenuta in un momento in cui i negoziati tra le due parti (Iran e Stati Uniti) erano in corso. Invitiamo tutte le parti a dar prova di moderazione e a tornare alla diplomazia e al tavolo delle trattative il prima possibile”. 

Il ministro degli Esteri spagnolo Albarez nega le affermazioni del portavoce della Casa Bianca secondo cui la Spagna intende collaborare con l’esercito statunitense: “Lo nego categoricamente. Non è cambiata una sola virgola e non ho idea di cosa stia parlando.”

Il Cancelliere tedesco Merz: “Insistiamo affinché lo Stato iraniano continui a funzionare e non vogliamo uno scenario simile a quello siriano in Iran.”

Il 7 marzo si è tenuta in Turchia una riunione informale del Consiglio dei Ministri degli Esteri dell’Organizzazione degli Stati Turchi per discutere della questione in Medio Oriente. 

Il Kuwait sta tagliando la produzione in alcuni dei suoi giacimenti petroliferi a causa della carenza di capacità di stoccaggio. Anche gli Emirati Arabi Uniti hanno iniziato a tagliare la produzione di petrolio a causa della chiusura di Stretto di Hormuz.

Reporter della BBC in Israele: “Nuova censura sui media, ci è stato vietato di trasmettere in diretta durante l’attacco aereo iraniano e persino di mostrare filmati della città, questo livello di censura è senza precedenti”.

A partire dal 7 marzo, in mattinata nuove ondate di attacchi contro l’Iran, colpiti gli impianti di desalinizzazione, e gli impianti di stoccaggio petrolifero, le persone a Teheran sono costrette a indossare le mascherine per l’inquinamento. La scorsa settimana le IDF hanno compiuto attacchi a oltre 300 obiettivi con circa 1.500 proiettili. L’aeronautica militare israeliana ha distrutto il quartier generale dell’aeronautica militare iraniana del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica a Teheran durante una recente ondata di attacchi, ha dichiarato il portavoce delle IDF, generale Effie Defrin, in una conferenza stampa. Defrin ha riferito che l’Iran “ha diretto il fuoco di missili e droni contro Israele e i paesi della regione” da questo quartier generale

Netanyahu: “Stiamo creando le condizioni che consentiranno al popolo iraniano di determinare il proprio futuro. Dico anche ai membri del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica: anche voi siete nel nostro mirino. Chi deporrà le armi non soffrirà, e chi non lo farà pagherà con il proprio sangue. Al popolo iraniano, dico: il momento della verità si avvicina”. E ancora minacce al Libano: “Se il governo libanese non si assume la responsabilità di Hezbollah, le conseguenze per il Libano saranno catastrofiche”. “Il nostro successo in Iran porterà a una notevole espansione del cerchio di pace attorno a noi”

L’Imam di Khorramdabad ha pronunciato il suo sermone di venerdì indossando un’uniforme militare e impugnando un AKM. Ancora un volta le massime autorità iraniane negano aver colpito l’Azerbaijan. “Se volessimo attaccare l’Azerbaigian, non lo faremmo con un piccolo drone”. “L’Azerbaigian deve espellere immediatamente i sionisti e le loro risorse dal suo territorio, altrimenti diventeranno obiettivi per le forze armate iraniane” – Quartier Generale delle Forze Armate Iraniane Khatam al-Anbiya.

Un portavoce delle Forze Armate iraniane ha dichiarato: “Se la regione curda dell’Iraq apre un corridoio per i gruppi armati, attaccheremo le loro infrastrutture”. Inoltre, il Vice Ministro degli Esteri iraniano avverte che qualsiasi paese europeo che si unisca alla guerra a sostegno di Stati Uniti e Israele “sarà un obiettivo legittimo per le azioni di ritorsione dell’Iran”.

Più di 150 cittadini iraniani, tra cui diplomatici e le loro famiglie, hanno lasciato il Libano durante il giorno, sono stati trasportati su arei russi. 

Un membro del Consiglio degli esperti iraniano, Ali Hosseini Ashkori, afferma di fatto che Muhtaba Khamenei è stato eletto nuovo Leader Supremo: “Il nuovo leader è stato eletto dalla maggioranza dei membri del consiglio, il percorso di Khamenei continuerà. Il nome di Khamenei vivrà per sempre”.

Il Presidente del Parlamento iraniano Mohammad-Baqer Ghalibaf: “Non stiamo cercando un cessate il fuoco: gli aggressori devono essere puniti” Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche in una dichiarazione ufficiale: “pronto a obbedire incondizionatamente e a sacrificarsi agli ordini della Guida Suprema Muhtaba Khamenei”. L’Iran confischerà i beni e le proprietà dei cittadini iraniani residenti all’estero colpevoli di aver collaborato con il nemico nel contesto della guerra di aggressione di Stati Uniti e Israele contro la Repubblica Islamica, riferisce la Procura Generale iraniana.

Negli ultimi giorni, l’Arabia Saudita ha intensificato i colloqui diretti con l’Iran nel tentativo di contenere i combattimenti. Fonti saudite, con il sostegno di diversi paesi europei e mediorientali, hanno attivato canali diplomatici con l’Iran “con maggiore urgenza” per cercare di impedire un’escalation più ampia. Sia i servizi di sicurezza che i diplomatici hanno partecipato ai colloqui, ma non è chiaro se si sia svolto un dialogo ad alto livello. 

Secondo Reuters, Cina e Iran hanno firmato un accordo per un passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz. C’è un notevole divario tra l’India meridionale e il Medio Oriente. Gli attacchi statunitensi contro l’Iran sono diventati un vero e proprio laboratorio di intelligence militare per la Cina. Oltre 300 satelliti Jilin-1 registrano ogni dettaglio, secondo per secondo, dal caricamento delle munizioni alle traiettorie dei missili. La Cina sta trasformando la dottrina militare statunitense in un database, inclusi i tempi di rifornimento e le risposte della difesa aerea. Gli esperti ritengono che questi dati potrebbero dare alla Cina un vantaggio nella ricerca e nello sviluppo militare che durerà per decenni. Le tattiche militari statunitensi vengono analizzate attentamente.”

Ed ora uno sguardo agli scenari militari in Medio Oriente e Asia occidentale aggiornato alle ore 14:00 del 9 marzo. Il 6 marzo, Trump ha chiesto la resa incondizionata dell’Iran. E ancora gli Stati Uniti hanno iniziato a utilizzare le basi britanniche “per specifiche operazioni difensive volte a impedire all’Iran di lanciare missili nella regione”, ha annunciato il Ministero della Difesa britannico in una dichiarazione pubblicata su Twitter sabato. Questa misura, secondo la dichiarazione ufficiale, è necessaria per proteggere le vite britanniche, che potrebbero essere a rischio in caso di escalation delle ostilità.

Il gruppo d’attacco della portaerei Gerald R. Ford ha attraversato il Canale di Suez il 6 di marzo. A Cipro sono arrivati due elicotteri Wildcat britannici armati di missili Martlet alla base aerea di Akrotiri, mentre la Gran Bretagna rafforza la sua presenza militare a Cipro. Il ministro degli Interni cipriota intende presentare una proposta alla prossima riunione del governo che obbligherebbe i nuovi condomini a destinare i loro scantinati a rifugi per la protezione civile. Il Ministro della Difesa di Cipro ha assicurato che la prontezza al combattimento della repubblica rimane elevata, ma ha avvertito che Nessun paese può garantire una protezione assoluta in un contesto di crescenti tensioni regionali.

Nel frattempo si è appreso che i droni che hanno attaccato le basi britanniche sono stati lanciati dal Libano. Due fregate greche inviate a supporto e rafforzamento della difesa militare continuano a pattugliare la zona marittima di Cipro. L’8 marzo la fregata tedesca F223 Nordrhein-Westfalen è arrivata al porto di Limassol, indicando un ulteriore rafforzamento della presenza navale internazionale attorno a Cipro.

Secondo AP, la Russia ha passato informazioni di intelligence all’Iran che potrebbero contribuire ad attaccare l’esercito americano. Gli iraniani hanno detto che la Russia fornisce molto aiuto all’ìIran senza confermare la notizia. 

Un alto funzionario Houthi minaccia in un’intervista al New York Times: “È solo questione di tempo prima che la guerra si estenda ad altri paesi, e il nostro dito è sul grilletto. Gli Stati Uniti saranno i principali perdenti in questo scenario”. A partire dalla notte del 7 marzo, Ansarullah in Yemen ha evacuato alcuni dei suoi posti di comando e sembra che presto entreranno in guerra.

Sempre più difficile la situazione nel Kurdistan iracheno ai confini con l’Iran. E ancora nelle regioni dove si registra l presenza delle milizie filo iraniane. Nel fine settimana: Il Ministero dell’Istruzione Superiore iracheno si sta preparando per l’e-learning e la sospensione delle lezioni in presenza. Esplosioni nella provincia di Sulaymaniyah, nel nord dell’Iraq. Registrato un attacco Attacco alla compagnia americana KBR nel complesso di Al-Burjisiya nella provincia irachena di Bassora. Un vasto incendio è scoppiato presso il sito di una compagnia americana nel giacimento petrolifero di Al-Burjasiya in Iraq dopo un attacco con un drone. La base americana Victoria vicino all’aeroporto di Baghdad è in fiamme. Esplosioni all’aeroporto di Baghdad e in diverse aree della città. L’ambasciata americana a Baghdad sarebbe stata attaccata. Il sette marzo:segnalazioni di scontri a fuoco al confine tra Iran e Iraq. Attacchi iraniani nel Kurdistan orientale. Un attacco con un drone da parte di milizie filo-iraniane su una base americana vicino all’aeroporto di Erbil, nel nord dell’Iraq. Il partito al governo nel Kurdistan iracheno ha dichiarato che “la deterrenza ha i suoi limiti. Non accetteremo repressione e aggressione. Invitiamo le autorità irachene ad assumere una posizione chiara contro questa aggressione, altrimenti ci saranno gravi conseguenze”. Allo stesso tempo, la dichiarazione ha chiarito: “Continueremo a fare tutto il possibile per garantire che la regione del Kurdistan eviti conflitti e guerre”. Il 9 mattina registrati attacchi Israele-americani sulle milizie in tutto l’Iraq.

Un drone Shahed-136 è stato abbattuto in Siria. Sono emerse segnalazioni di un attacco con drone iraniano sul giacimento petrolifero di Omar in Siria. Un gruppo di sostenitori di Assad, che stava pianificando atti di sabotaggio dopo essersi infiltrato in città, è stato arrestato a Tartus. Addosso ai detenuti sono stati trovati esplosivi pronti all’uso. 

In Libano si registrano scontri per tutto il fine settimana. Le IDF hanno lanciano massicci attacchi sul distretto di Dahieh a Beirut. Hezbollah ha risposto attaccando la base della Brigata Givati ​​al confine con il Libano. Due soldati delle IDF sono rimasti gravemente feriti nel lancio di un missile antiaereo di Hezbollah nel Libano meridionale. Sei persone sono state ricoverate in ospedale.

Il comandante dell’esercito libanese Haikal ha dichiarato il 7 sera che durante un incontro con i comandanti dell’esercito, che i soldati delle IDF indossavano uniformi simili a quelle dell’esercito libanese durante lo sbarco notturno e utilizzavano veicoli militari e ambulanze simili a quelli della Direzione Sanitaria Islamica di Hezbollah. Hezbollah riferisce di aver abbattuto un drone Hermes 450 su Wadi al-Saluki, nel Libano meridionale

Il 6 marzo l’IDF ha appena iniziato la sua 15a ondata di attacchi contro le infrastrutture iraniane a Teheran e Isfahan. Attacchi continuanti fino al 9 marzo. Attaccato: l’aeroporto Mehrabad di Teheran. Nel comunicato si legge: “I danni alle infrastrutture militari dell’aeroporto compromettono la capacità di armamento non solo del regime, ma anche delle unità terroristiche in tutto il Medio Oriente. Le IDF continuano a colpire l’intera infrastruttura del regime terroristico iraniano in tutto il Paese”. Un missile con munizioni a grappolo è stato lanciato di nuovo contro Israele il sette sera Registrazione del bombardamento di Kiryat Shmona e Intercettazioni. In risposta l’8 marzo, le IDF stanno prendendo di mira i bunker di Isfahan. Nonostante il costante calo dei tassi di lancio, le IDF si stanno preparando a un aumento dei bombardamenti dal territorio iraniano verso il territorio dello Stato di Israele. Attiva il 9 marzo la difesa aerea si Israele. 

La stazione della CIA in Arabia Saudita è ora “inoperativa” dopo essere stata colpita da un drone iraniano. Attaccata la base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita. L’8 marzo almeno due persone sono state uccise e 12 ferite in un attacco missilistico balistico iraniano contro l’Arabia Saudita. Il sistema di difesa aerea dell’Arabia Saudita ha abbattuto un missile balistico diretto alla base del Principe Sultan, ha riferito il Ministero della Difesa del regno. Il Dipartimento di Stato americano ha ordinato ai diplomatici in Arabia Saudita di lasciare il Paese.

Il Bahrein resta il paese più gravemente colpito. Il Ministero degli Interni del Bahrein ha dichiarato che il suo Dipartimento per i crimini elettronici ha rintracciato e arrestato quattro persone per aver filmato e trasmesso video di attacchi iraniani e per aver espresso simpatie filo-iraniane in merito agli attacchi da loro filmati, inclusi quelli contro obiettivi militari e governativi. Il Bahrein ha deciso di vietare i raduni nelle strade e nelle piazze pubbliche. Il 7 marzo ancora segnalazioni di esplosioni in Bahrein. Una risorsa affiliata al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha condiviso una mappa degli impianti di desalinizzazione del Bahrein e ha sottolineato che circa il 60% dell’acqua potabile del Paese proviene da essi. Stamattina, gli impianti di desalinizzazione dell’Iran sono stati colpiti da attacchi aerei statunitensi e israeliani, con conseguenti danni all’approvvigionamento idrico di 30 villaggi. L’8 marzo il Bahrein afferma che l’attacco iraniano ha danneggiato un impianto di desalinizzazione, segnando una nuova fase nel conflitto che prende di mira le infrastrutture idriche. I paesi del Golfo fanno molto affidamento sulla desalinizzazione. Il Qatar ne detiene quasi il 100%, Kuwait e Bahrein circa il 90%, l’Oman l’86% e l’Arabia Saudita il 70%.

L’attacco è avvenuto dopo che attacchi aerei statunitensi e israeliani hanno preso di mira un impianto di desalinizzazione iraniano sull’isola di Gheshm.

Il Ministero degli Interni del Bahrein: “A seguito della palese aggressione iraniana, sono stati segnalati feriti tra i civili, uno dei quali grave, e danni a diverse case a Sitra a causa di un attacco con drone”. Il 9 marzo la più grande raffineria di petrolio del Bahrein, la BAPCO, è stata colpita da attacchi iraniani

L’8 marzo il Kuwait ha annunciato la morte di due suoi militari.

Il 7 marzo, Emirates Airlines annuncia la sospensione dei voli da e per Dubai fino a nuovo avviso. Le immagini satellitari cinesi mostrano danni visibili dopo gli attacchi iraniani alla base aerea di Al-Dhafra negli Emirati Arabi Uniti, dove sono di stanza le truppe americane. Gli Emirati Arabi Uniti hanno attaccato un impianto di desalinizzazione in Iran.

Il Ministero della Difesa del Qatar afferma che sabato sono stati lanciati dall’Iran 10 missili balistici e due missili da crociera verso il Qatar.I sistemi di difesa aerea hanno intercettato sei missili balistici e due missili da crociera, mentre due missili balistici sono caduti nelle acque territoriali del Paese e altri due in aree disabitate.

L’Azerbaigian nega di aver schierato sistemi missilistici ai confini con l’Iran e afferma che le immagini on line risalgono allo scorso gennaio. Secondo le stime israeliane, l’Azerbaigian attaccherà l’Iran e/o si unirà a una coalizione più ampia contro l’Iran in risposta agli attacchi iraniani di ieri contro l’Azerbaigian. Il comando azero ha solo due opzioni: dalla Repubblica di Nakhchivan e lungo il Mar Caspio. Un’offensiva di successo consentirebbe alle forze azere di raggiungere rapidamente Tabriz da est e da ovest. Tabriz è la quarta città più grande dell’Iran e la sua popolazione è in stragrande maggioranza di etnia azera. Lungo la costa del Caspio, le forze azere potrebbero avanzare verso la città di Rasht. Le forze curde, a loro volta, potrebbero attaccare Tabriz, ma da Erbil. Inoltre, la distanza da Tabriz a Teheran è di poco superiore ai 500 km in linea d’aria.

Secondo i media locali, tutti gli avamposti navali avanzati in sette distretti della regione iraniana del Belucistan sono stati sotto attacco anche nella giornata del 6 marzo. Il 7 marzo attacchi al porto di Bandar Abbas. Almeno 17 aerei, la maggior parte dei quali sembrano essere aerei passeggeri, distrutti negli attacchi di ieri degli Stati Uniti e di Israele all’aeroporto internazionale di Mehrabad.

Le infrastrutture petrolifere di Teheran sono state distrutte, una ”Pioggia di petrolio” ha colpito Teheran il 7 marzo. L’8 marzo, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha annunciato che intensificherà le sue operazioni offensive a partire dalla sera, ha dichiarato un funzionario iraniano all’agenzia di stampa Fars.

“Per contrastare la brutalità di Trump e della Casa Bianca, l’IRGC aumenterà le sue operazioni con i droni del 20%. Anche l’uso di missili superpesanti e strategici raddoppierà, del 100%. Tre droni israeliani Hermes 900 sono stati abbattuti su diverse città della provincia sud-occidentale iraniana del Khuzestan, riporta l’agenzia di stampa Fars.

L’8 marzo, l’Iran ha caricato 2 milioni di barili di petrolio greggio a sud dello Stretto di Hormuz (SoSoH) presso il terminal petrolifero e del gas di Jask a Koh Mobarak. Questo è solo il quinto carico lì negli ultimi anni.

L’Iran è senza internet da 210 ore. Munizioni Arash-2 lanciate in memoria dei marinai caduti della fregata Dena lanciate l’8 marzo, il 9 marzo immagini riportavano la distruzione della nave da guerra iraniana Bender Lenga nel porto di Bandar Abbas.

L’intelligence statunitense suggerisce che la Cina potrebbe prepararsi a fornire all’Iran assistenza finanziaria, pezzi di ricambio e componenti per missili, sebbene Pechino stia agendo con cautela a causa delle preoccupazioni relative alle forniture energetiche e alla stabilità nello Stretto di Hormuz.

Un portavoce del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica: “L’Iran accoglie con grande favore la scorta di petroliere e l’annuncio della presenza di forze statunitensi per il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz”. Il Joint Maritime Information Center riferisce che nella giornata del marzo, solo due navi commerciali hanno attraversato lo Stretto di Hormuz, e nessuna petroliera lo ha fatto.

Funzionario americano: “Vogliamo togliere le vaste riserve di petrolio dell’Iran dalle mani dei terroristi… Non dovremo più preoccuparci dei problemi nello Stretto di Hormuz.”

Il 7 marzo ancora la British Maritime Trade Organization (UKMTO) ha emesso un avviso su un possibile incidente nel Golfo Persico, situato a 10 miglia nautiche a nord della città saudita di Al Jubail. Petroliere che attraversano quotidianamente lo Stretto di Hormuz. Il controllo intelligente dello Stretto di Hormuz deve continuare per almeno 90 giorni, fonte esperto iraniano Khandouzi: “con l’apertura dei mercati mondiali, vedremo i prezzi del petrolio superare i 100 dollari. Il controllo dello Stretto di Hormuz deve continuare per almeno 90 giorni per dare ai mercati mondiali un segnale a lungo termine”. 

Le navi metaniere vengono dirottate dall’Europa all’Asia. L’Europa è tra i maggiori perdenti del blocco delle esportazioni di GNL dallo Stretto di Hormuz. Le scorte di gas erano già basse, al limite inferiore di un intervallo quinquennale. Il centro di dialisi renale di Kerjeh è stato distrutto dopo che Stati Uniti e Israele hanno attaccato un deposito di petrolio in città. Il 45% della produzione di urea passa attraverso lo Stretto di Hormuz. Presto assisteremo a un altro enorme shock nei mercati dei fertilizzanti

25 pakistani sono morti dall’inizio della guerra con l’Iran, otto giorni fa. 22 persone sono morte nelle proteste sanguinose seguite alla morte di Khamenei. Altre due sono state uccise quando un drone/missile iraniano ha colpito una nave. Un’altra persona è stata uccisa dai detriti di un drone che cadevano al largo delle coste iraniane.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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