#ISRAELHAMASWAR. Roma: è il momento di combattere l’antisemitismo. Al fronte: scontri a Khan Yunis. IDF bombarda il Libano sud

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Il quotidiano Washington Post pubblica un articolo sulla visione del governo israeliano di Benjamin Netanyahu, per il “giorno dopo” la guerra nella Striscia di Gaza, sottolineando che essa contraddice ciò che propongono gli Stati Uniti d’America e alcuni paesi arabi. Secondo la pubblicazione il piano di Netanyahu per il futuro della Striscia di Gaza dopo la guerra non è applicabile.

L’ex primo ministro israeliano Ehud Olmert, in un articolo scritto per Haaretz, afferma che Ben Gvir e Smotrich, sino una “banda di estremisti”, e intendono “ripulire” la Cisgiordania dai palestinesi, espellere i musulmani dalla moschea di Al-Aqsa e annettere la Palestina a Israele.

In Italia a Roma il 26-27 febbraio si è tenuto un incontro tra i leader ebraici di 16 paesi. La Tavola Rotonda del 27 febbraio è stata un’iniziativa dell’Associazione Ebraica Europea (EJA) e della Comunità Ebraica di Roma in cui si è discusso delle sfide affrontate dalle comunità ebraiche europee.

Nel comunicato stampa si legge: “C’è un’incapacità politica e di polizia di agire in base alla legislazione anti-odio e anti-BDS già in vigore, e nonostante molti paesi abbiano sottoscritto la definizione IHRA, quasi nessuno aderisce ai suoi principi”. Al Consiglio sono intervenuti l’inviato speciale di Israele per la lotta all’antisemitismo, l’ambasciatore di Israele in Italia, Alon Bar, l’inviato speciale dell’Italia per la lotta all’antisemitismo Pasquale Angelosanto e il presidente del Senato italiano, Ignazio La Russa.

Il presidente dell’Associazione ebraica europea, il rabbino Menachem Margolin ha dichiarato: «I leader ebrei sono chiari, ci rifiutiamo di vivere nella paura, siamo forti e supereremo l’attuale ondata di odio. È inaccettabile che si chiedano il genocidio e la pulizia etnica come esemplificato da “Dal fiume al mare”, e Gli appelli all’“infidada” sono ormai all’ordine del giorno, insieme ai simboli nazisti e alle immagini apertamente antisemite di uso regolare».

«Questa è una delle principali cause dell’antisemitismo e le autorità di tutto il continente devono fare di più per rispettare gli impegni che hanno ripetutamente assunto per proteggere gli ebrei e combattere l’antisemitismo». Ha chiosato il rabbino. 

Il Ministero della Difesa britannico ha pubblicato un video dei caccia multiruolo Eurofighter Typhoon FGR4 che si preparano e decollano dalla base aerea di Akrotiri a Cipro per attacchi allo Yemen. I caccia britannici sono armati con quattro bombe Paveway IV a guida laser da 500 libbre e due missili aria-aria a corto raggio ASRAAM. Inoltre, alcuni veicoli sono armati con il missile aria-aria attivo Meteor a guida radar. La Grecia ha accettato di guidare la missione navale dell’UE nel Mar Rosso per proteggere la navigazione commerciale dagli attacchi Houthi nello Yemen e ha inviato navi. 

Secondo i media israeliani, la marina yemenita, guidata dagli Houthi, ha danneggiato quattro cavi sottomarini di telecomunicazioni in fibra ottica diretti verso Israele. Gli Houthi avevano detto nei giorni scorsi in una dichiarazione che che se l’attacco su Gaza non si ferma, avrebbero preso provvedimenti per circondare Israele con ogni mezzo possibile, compreso il traffico Internet in arrivo in Israele dall’Asia, e sembra che ci siano riusciti.

La profondità media di Bab el-Mandeb è di 200 metri e spesso può superare i 300 metri. La discesa a questo livello e il danneggiamento dei cavi, ben protetti e posati con particolari precauzioni, dimostrano anche le capacità di attacco e difesa subacquea degli Houthi, nonché il loro livello tecnico. 

La pubblicazione israeliana Globes, citando proprie fonti, denuncia danni a quattro cavi nel Mar Rosso tra Jeddah e Gibuti. Il danno sarebbe “significativo, ma non critico”. In realtà però è stato registrato un piccolo glitch. Allo stesso tempo, i rappresentanti degli Houthi non hanno ancora commentato la situazione, anche se di solito reagiscono abbastanza rapidamente ai propri attacchi.

SEACOM, uno dei fornitori del servizio, ha annunciato, secondo le prime stime, possibili danni sul tratto di cavo tra Kenya ed Egitto, nella zona del Mar Rosso. La società ha chiarito che “non può confermare la causa del guasto e sta valutando la possibilità di riparazioni nella regione, tenendo conto della situazione geopolitica”. Nel frattempo il traffico viene trasmesso attraverso percorsi alternativi.


Secondo alcuni esperti in materia di analisi e difesa è ancora prematuro affermare che gli Houthi sono responsabili di tale attacco a meno che non abbiano avuto un aiutino. 

Nel frattempo il membro dell’ufficio politico del movimento Ansar Allah, Ali Al-Qahhoum, dice ad Al-Mayadeen che lo Yemen è in una battaglia aperta con l’America e la Gran Bretagna dopo il loro assalto allo Yemen, e conferma la continuazione dei negoziati di pace con l’Arabia Saudita.

Gli egiziani hanno paracadutato aiuti umanitari sulla Striscia di Gaza.

Ed ora uno sguardo alla situazione tra Israele e Hamas aggiornata alle ore 17:00 del 27 febbraio

I palestinesi hanno mostrato un nuovo video di veicoli corazzati israeliani colpiti da dietro a bruciapelo. 

In Libano sud aerei israeliani lanciano raid sulle città di “Aita al-Shaab” e “Yaroun”, mentre Hezbollah ha risposto lanciando 20 missili dal Libano verso il nord di Israele. Tra le rivendicazioni della resistenza Islamica, l’attacco al sito “Ruwaisat Al-Alam” di Shebaa. Attacco di Hezbollah contro attrezzature di spionaggio nel sito “Ramtha” nelle fattorie di Shebaa.

Aerei israeliani lanciano raid sulla città di Beit Lahia, a nord della Striscia di Gaza.

Mentre le Brigate Al-Aqsa rivendicano scontri con soldati israeliani quartiere di Al-Zaytoun a Gaza City. Artiglieria israeliana colpisce la spiaggia di Nuseirat e il campo di Al-Zahraa nel centro della Striscia di Gaza.

A Gaza sud, le Brigate martire di Abu Ali Mustafa parlano di scontri sui campi di battaglia con militari israeliani a Khan Yunis. E le Al-Qassam parlano di scontri con le forze nemiche nel quartiere di Al-Amal sempre a Khan Yunis.

Medici israeliani parlano del ferimento di un soldato israeliano durante gli scontri a Tubas, nella Cisgiordania. I media palestinesi parlano di assalto delle forze israeliane e al campo di Al-Faraa a Tubas e dei continui scontri con i combattenti della resistenza.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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