GRECIA. In piazza studenti e insegnati contro il carovita 

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Migliaia di studenti e insegnanti hanno sfilato il 21 ottobre per le strade di Atene, chiedendo alloggi a prezzi accessibili per gli studenti e maggiori investimenti statali nell’istruzione, in un contesto in cui le proteste che stanno interessando l’Europa si estendono ulteriormente.

Manifestazioni analoghe hanno avuto luogo in diverse città greche, tra cui Salonicco, nel nord, e Patrasso, città portuale nell’ovest del Paese, riporta The Morning Star.

L’aumento del costo della vita – che include il rincaro dei carburanti – unito al malcontento per le condizioni delle scuole e alla carenza di alloggi a prezzi accessibili per gli studenti, sta alimentando le proteste in tutta Europa. In alcuni casi, come in Francia, Italia e Albania, le manifestazioni sono degenerate in episodi di violenza. 

«Dalla Grecia alla Francia, investite nell’istruzione», recitava uno striscione durante il corteo di Atene. Altri partecipanti mostravano cartelli in francese con la scritta: «Studiare o sopravvivere».

Le forze dell’ordine in tenuta antisommossa hanno seguito da vicino il corteo, effettuando controlli a campione e ispezioni delle borse nei confronti delle persone dirette verso la manifestazione.

Gli insegnanti hanno indetto uno sciopero per la giornata di domani, sebbene alcuni istituti scolastici siano rimasti aperti.

«Oggi scioperiamo perché questa situazione è diventata insostenibile per le nostre famiglie: i costi elevati, la difficoltà ad arrivare a fine mese e una condizione nelle scuole che peggiora in modo esponenziale di anno in anno», hanno dichiarato gli insegnanti.

Riporta Tovima che i commercianti del centro di Atene hanno tolto la merce dalle vetrine in via precauzionale e rafforzato le misure di sicurezza nel timore che si ripetesse quanto accaduto in Francia e Italia.

Già dalla serata di martedì, i negozianti avevano iniziato a rimuovere i prodotti dalle vetrine.

La polizia greca ha avviato un’imponente operazione di sicurezza: circa 3.000 agenti, appartenenti a diversi reparti, sono stati impiegati per monitorare la manifestazione e prevenire eventuali incidenti.

Anche la Federazione degli insegnanti della scuola primaria (nota con l’acronimo greco DOE) aveva indetto uno sciopero di 24 ore, mentre la Federazione degli insegnanti della scuola secondaria (OLME) aveva annunciato un’astensione dal lavoro di tre ore, dalle 11:00 alle 14:00.

Tra le principali richieste del personale scolastico figurano la copertura dei posti vacanti attraverso assunzioni a tempo indeterminato e l’ammodernamento delle infrastrutture scolastiche, al fine di garantire condizioni di sicurezza per studenti e docenti.

Luigi Medici 

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