GERMANIA. Pandemia e armamenti: binomio per la ripresa

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Ci sono diverse interpretazioni sui pacchetti di stimolo per la ripresa dell’economia di ogni paese e globale. Berlino punta anche solo sviluppo dell’industria degli armamenti per riprendersi. 

«Anche la Germania e l’Europa devono considerare la crisi del coronavirus come un’opportunità», aveva dichiarato a maggio Annegret Kramp-Karrenbauer, ministro della Difesa tedesco. Questa crisi «offre anche l’opportunità di utilizzare gli investimenti in modi che generano crescita economica sostenibile e forza», aveva aggiunto.

Tuttavia, la scorsa settimana, riporta il francese Opex360, il governo di coalizione tedesco, guidata dal cancelliere Angela Merkel, ha raggiunto un compromesso su un massiccio piano di ripresa, per 130 miliardi di euro. Tra le misure proposte, alcune mirano a rilanciare i consumi, ad esempio con una riduzione dell’Iva e del prezzo dell’elettricità, mentre altre devono evitare il fallimento per le piccole e medie imprese, in particolare quelle che hanno risentito maggiormente del crisi. Si tratta anche di investire a livello di comunità locali. Ma si tratta anche di prepararsi per il futuro, con ingenti investimenti per oltre 50 miliardi di euro in tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale, l’informatica quantistica, le energie “pulite”, telecomunicazioni e digitale.

Meno evidenziato dai media tedeschi, l’accordo su questo piano di ripresa comprende ordini e investimenti ora considerati prioritari, come i progetti di digitalizzazione nell’amministrazione legati alla sicurezza, nonché «nuovi progetti di armi tedesche con un’alta percentuale di valore aggiunto» che possono iniziare nel 2020 e nel 2021. Per questo settore, saranno disponibili 10 miliardi di euro. Per quanto riguarda l’industria della difesa, sarà necessario includere gli investimenti annunciati in alcune tecnologie chiave.

Durante una meeting organizzata dal German Marshall Fund, a Bruxelles, il Ministro Kramp-Karrenbauer ha prima sottolineato che se «la sicurezza non è solo una questione di denaro (…) Dietro ogni decisione concernente l’equipaggiamento della Bundeswehr (…), esiste un calcolo della politica industriale, in particolare a livello nazionale, che comprende posti di lavoro», ha affermato il Ministro tedesco. «Ora che vogliamo rilanciare l’economia, non ha più senso voler tagliare il bilancio della difesa per risparmiare denaro», ha aggiunto il titolare della Difesa di Berlino. 

Secondo Defence News, il settore navale dovrebbe trarre grandi benefici, con l’ordine di altre due fregate MKS80, quattro devono essere ordinate dall’olandese Damen e dal cantiere tedesco Blohm & Voss. Ci sono anche richieste su corvette K130 aggiuntive e sull’acquisizione di nuove navi per l’intelligence.

Altre priorità arriva dalla fornitura di pezzi di ricambio della Bundeswehr, che è ancora carente, a giudicare dall’ultimo rapporto sulla disponibilità di materiali rilasciato dal suo capo di stato maggiore, generale Eberhard Zorn. Mentre la situazione sta migliorando per alcune attrezzature, come ad esempio i carri armati Eurofighter EF2000, A400M e Leopard 2, è peggiorata per gli elicotteri, con una disponibilità operativa inferiore al 40%, per i cacciabombardieri Tornado e il corazzato Puma.

La relazione del generale Zorn, parte della quale rimane classificata, prevede difficoltà di approvvigionamento ancora maggiori a causa delle conseguenze della pandemia sul comparto industriale tedesco.

Tommaso dal Passo