Dubbi sul giuramento di Chavez

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VENEZUELA – Caracas. Il vicepresidente venezuelano Nicolas Maduro ha detto il 4 gennaio, che il presidente Hugo Chavez potrebbe giurare nelle mani della Corte Suprema in un secondo momento, se non fosse in grado di farlo come da programma il 10 gennaio.

Questa è la dichiarazione del governo più chiara sul giuramento di Chavez per il suo terzo mandato.

Chavez non è comparso davanti al pubblico da quando è stato sottoposto ad un intervento chirurgico, il quarto, per un cancro l’11 dicembre a L’Avana, anche se il governo e i suoi alleati hanno aggiornato i venezuelani sulle sue condizioni. La dichiarazione del governo ha ammesso l’infezione respiratoria di Chavez postoperatoria definendola come “grave” e ha confermato che il presidente soffre di “complicazioni”, che se confermate non consentirebbero a Chavez di tornare a casa e giurare come previsto.

I leader dell’opposizione venezuelana accusano il governo di fornire informazioni “insufficienti” sulla salute del presidente e sostengono che Chavez non sembra più idoneo a continuare come presidente.

Hanno anche chiesto che Chavez almeno temporaneamente rinunci alla presidenza conferendola ad interim al presidente dell’Assemblea nazionale e che fossero indette una nuove elezioni, da tenersi entro 30 giorni, se Chavez non fosse a Caracas il giorno 10 gennaio. Secondo la Costituzione del Venezuela, nuove elezioni si dovrebbero tenere entro 30 giorni se l’Assemblea nazionale determinasse una “assenza” del presidente a causa di morte, disabilità fisica o mentale o in caso di dimissioni precedenti l’assunzione della carica di assumere l’incarico o in caso di morte durante i primi quattro anni di mandato. Se una nuova tornata elettorale si dovesse tenere, i poteri presidenziali dovranno essere tenuti temporaneamente dal presidente dell’Assemblea nazionale.