CINA. Il tempo è dalla nostra parte, dice Xi Jinping

56

Xi Jinping ha esposto la sua visione del Partito Comunista per i prossimi tre decenni, chiedendo fiducia per affrontare le sfide globali future. Xi ha detto ad un incontro della dirigenza del Partito di credere che «il tempo e il momento siano dalla parte della Cina», nonostante le sfide, tra cui la pandemia, le interruzioni della catena di approvvigionamento, il deterioramento delle relazioni con l’Occidente e il rallentamento dell’economia: «Il mondo è in un periodo turbolento che non ha precedenti nel secolo scorso (…) Ma il tempo e il momento sono dalla nostra parte. È qui che dimostriamo la nostra convinzione e la nostra resistenza, oltre che la nostra determinazione e fiducia», riporta il Renmin Ribao.

Si è rivolto ai quadri dirigenti in un incontro del quinto Plenum sui piani di sviluppo sociale ed economico a medio e lungo termine della Cina fino al 2025: «Allo stesso tempo, dobbiamo vedere chiaramente che, per ora e fino a questo prossimo periodo di tempo, mentre il nostro Paese si trova in un importante periodo di opportunità strategiche per lo sviluppo, ci saranno sempre cambiamenti nelle nostre opportunità e sfide (…) L’ampiezza di queste opportunità e sfide è senza precedenti, ma, tutto sommato, le opportunità che dobbiamo affrontare superano le nostre sfide», ha detto, chiedendo unità, diligenza e flessibilità per raggiungere gli obiettivi del partito.

Alla riunione erano presenti anche tutti i membri del più alto organo decisionale di Pechino, il Comitato permanente del Politburo, e il vicepresidente Wang Qishan, braccio destro di Xi, riporta Scmp.

Xi ha affermato nei suoi recenti discorsi che la Cina si trovava ad un bivio e che stava affrontando tempi difficili, ma le sue ultime osservazioni arrivano appena sei mesi prima che il partito Comunista cinese festeggi il suo centenario.

Il Partito mira a raggiungere due “obiettivi centenari” per la Cina nel 2021, segnando la sua fondazione e quella della Repubblica Popolare Cinese nel 1949, diventare una “società globalmente benestante” entro la fine dell’anno; realizzare un “grande ringiovanimento della nazione cinese” entro il 2049.

Nel suo discorso, Xi ha sottolineato ancora una volta la nuova strategia economica “a doppia circolazione” di Pechino, annunciata per la prima volta a maggio: «Solo con l’autosufficienza e lo sviluppo del mercato interno e l’appianamento della circolazione interna possiamo raggiungere una crescita e uno sviluppo vibranti, indipendentemente dall’ostilità del mondo esterno», aveva detto Xi, riporta AbsCbn.

Questa strategia dovrebbe vedere Pechino fare meno affidamento sulla sua strategia di sviluppo orientata all’esportazione, o sulla circolazione esterna, ma non abbandonarla del tutto.

Graziella Giangiulio