
Il Cile ha annunciato il potenziamento delle proprie capacità militari nella regione di Magallanes, nell’estremo sud del Paese, attraverso un piano che prevede il rinnovo dei velivoli, la modernizzazione dei mezzi corazzati, una maggiore sorveglianza e presenza nel territorio australe e in Antartide, nonché l’aggiornamento della strategia militare alla luce delle esperienze maturate negli attuali scenari bellici in Europa e in Medio Oriente.
L’annuncio è stato dato dal Ministro della Difesa Fernando Barros presso la base di Chabunco, vicino a Punta Arenas, alla presenza dei comandanti di tutte le forze armate. Chabunco ospita il quartier generale della Quarta Brigata Aerea cilena (FACH), competente per la Patagonia meridionale e per la protezione delle basi nell’Antartide cilena, riporta MercoPress.
L’annuncio è giunto in un momento molto delicato per le relazioni tra Cile e Argentina, a seguito delle ripetute dichiarazioni rilasciate nei mesi di agosto e settembre da gruppi nazionalisti argentini in merito a una presunta “sovranità condivisa” sullo Stretto di Magellano, affermazioni che hanno messo a dura prova i rapporti bilaterali.
Il Ministro Barros ha sottolineato che la difesa richiede pianificazione e che il Cile deve disporre delle capacità necessarie per tutelare la propria sovranità, l’integrità territoriale e la sicurezza della popolazione.
Il Ministero della Difesa cileno ha reso noto che la pianificazione strategica prevede la sostituzione degli attuali caccia F-5 di stanza a Punta Arenas con velivoli di quarta o quinta generazione e il rinnovo della flotta di elicotteri e dei mezzi per il trasporto aereo strategico, essenziali per le missioni in Antartide; è inoltre previsto il potenziamento della pattuglia marittima a lungo raggio della Marina, supportata da copertura aerea. L’Esercito procederà all’ammodernamento dei propri carri armati Leopard 1 e all’introduzione di sistemi di combattimento moderno a controllo remoto.
Alcune basi terrestri saranno ristrutturate per garantire una presenza permanente, mentre le basi strategiche nell’Antartide cilena beneficeranno di un incremento dei collegamenti aerei e marittimi, a conferma di una maggiore presenza del Paese nell’area.
A quanto pare, il Ministero della Difesa cileno lavora a questi piani già da tempo, con un orizzonte temporale fissato al 2043; l’iniziativa non persegue soltanto obiettivi militari, ma risponde anche a una “responsabilità logistica permanente del Cile riguardo allo Stretto di Magellano e all’Antartide”. La vicenda è esplosa quando il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica argentina, Gustavo Javier Valverde, ha rilasciato alcune dichiarazioni sullo Stretto di Magellano che hanno suscitato un’immediata reazione da parte del Cile. Sfruttando la ricorrenza dell’anniversario della presa di possesso dello Stretto da parte del Cile (avvenuta nel settembre 1843), il vicepresidente cileno, i membri dei gruppi parlamentari e i rappresentanti della regione di Magellano hanno condotto un’iniziativa congiunta per riaffermare la sovranità cilena, piena ed esclusiva, sullo Stretto di Magellano.
Analogamente, sia durante una visita in Argentina che in Cile, il presidente Juan Antonio Kast ha dichiarato che l’Argentina “non ha e non avrà mai” la sovranità sullo Stretto di Magellano, poiché tale questione è stata chiaramente definita e concordata attraverso trattati sottoscritti con l’Argentina stessa.
Come se non bastasse, cinque caccia F-16 provenienti dalla base settentrionale della FACH (Aeronautica Militare Cilena) di Los Condores a Iquique – al confine con il Perù – hanno volato senza scalo verso la regione di Magellano, accompagnati da un velivolo AEW (Early Warning) e da un aerocisterna KC-135 per il rifornimento in volo, in vista di una dimostrazione aerea su Punta Arenas. A quanto pare, gli F-16 rimarranno nell’estremo sud del Cile per un paio di settimane.
La FACH vanta una comprovata esperienza con l’aerocisterna KC-135: lo scorso aprile, in occasione del salone aerospaziale FIDAE di Santiago, ha effettuato con successo il rifornimento in volo di due F-35A Lightning dell’US Air Force durante il loro trasferimento dalla Florida al Cile per l’evento.
Secondo fonti cilene, la sfida per l’amministrazione del presidente Kast consiste nel portare avanti la modernizzazione delle forze armate mantenendo al contempo aperti canali di cooperazione amichevole con l’Argentina. Il messaggio di Kast è chiaro: la regione di Magellano, lo Stretto e la proiezione verso l’Antartide rappresentano una priorità strategica per la difesa del Cile, sostenuta dai fondi necessari – o previsti per l’investimento – e, a quanto si dice, dal necessario appoggio del Congresso.
Tommaso dal Passo
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