UE. Il Canada propone a Londra di unirsi all’alleanza economica con l’UE

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Il Ministro delle Finanze canadese, François-Philippe Champagne, ha proposto – in dichiarazioni rilasciate alla BBC – che il Regno Unito aderisca all’alleanza economica che Ottawa sta negoziando con l’Unione Europea. “Siamo indipendenti e sovrani, ma insieme siamo più forti”, ha affermato. Il governo britannico non ha risposto pubblicamente alla proposta.

“Dobbiamo guardare al partenariato in modo diverso; l’aspetto positivo è che, se consideriamo il Canada – e direi anche il Regno Unito – condividiamo gli stessi valori. Le nostre visioni del mondo sono molto allineate. Perché non unire le forze?”, ha detto il ministro, aggiungendo che “il mondo è cambiato. L’America è cambiata. Quindi dobbiamo cambiare anche noi”, riporta MercoPress.

Queste dichiarazioni fanno seguito alla proposta della Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, di “aprire le porte” affinché il Canada diventi il ​​primo membro associato del blocco, uno status non previsto dai trattati UE e i cui dettagli devono ancora essere formalizzati. Champagne ha descritto la visita a Strasburgo di Mark Carney come un tentativo di “costruire l’alleanza del futuro”. Carney, ex governatore della Banca d’Inghilterra, aveva già ipotizzato in precedenza un’alleanza tra “potenze medie” impegnate a collaborare su crescita economica, resilienza e sicurezza.

Trump ha reagito minacciando ulteriori dazi contro l’Unione Europea qualora il piano di associazione si fosse rivelato “ostile” agli Stati Uniti. Ha definito l’idea ridicola e ha descritto il Canada come un “partner commerciale pessimo”.

Il Canada è coinvolto in una guerra commerciale con gli Stati Uniti da quando, ad agosto, i negoziati sono falliti all’ultimo momento ed entrambe le parti hanno imposto dazi di ritorsione. Champagne ha affermato che il conflitto non è stato voluto dal suo Paese: “Abbiamo risposto perché a un certo punto bisogna dire ‘basta’. Nessuno può violare la nostra sovranità economica”. Ha definito la risposta del Canada “misurata, mirata e strategica” – basata sul principio “dollaro per dollaro, dazio per dazio” – e ha dichiarato che Ottawa non cerca un’escalation e intende “riprendere il dialogo al momento opportuno” con Washington. Ha inoltre aggiunto che i settori colpiti riceveranno sostegno “finché sarà necessario” e che la disputa offre un'”opportunità d’oro” per diversificare i mercati. L’invito pone il Regno Unito in una posizione delicata: il Paese ha rinegoziato il proprio accordo commerciale con gli Stati Uniti nel giugno dello scorso anno e l’iniziativa canadese solleva interrogativi sul suo posizionamento post-Brexit nei confronti dell’Europa. Carney ha incontrato il Primo Ministro britannico Andy Burnham a Liverpool durante il suo viaggio in Europa della scorsa settimana, mentre Champagne ha partecipato venerdì a una riunione dei ministri delle finanze dell’UE a Dublino insieme al Cancelliere John Healey. Burnham incontrerà Trump per la prima volta questa settimana, a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.

Tra gli aspetti specifici sollevati da Carney figurano la partecipazione del Canada ai programmi europei di finanziamento per università, ricerca scientifica, intelligenza artificiale e difesa, la mobilità dei giovani su entrambe le sponde dell’Atlantico per studio e residenza, la fornitura canadese di minerali critici e gas, nonché l’accesso alle tecnologie avanzate europee.

Sia Ottawa che Bruxelles considerano questo meccanismo come potenzialmente utile anche per altri Paesi che condividono gli stessi valori ma che non diventerebbero mai membri a pieno titolo; l’Australia è citata come esempio in tal senso.

Lucia Giannini 

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