Scandalo BTA Bank, Yelena Tishchenko libera

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KAZAKHSTAN – Astana. 06/01/14. Secondo il Novosti-Kazakhstan l’avvocato Yelena Tishchenko accusato di aver legalizzato di 3,3 miliardi dollari, per conto dell’ex capo della BTA Bank, Mukhtar Ablyazov ha ottenuto l’amnistia economica.

Il Novosti Kazakhstan cita come fonte il quotidiano Izvestia. L’amnistia è stata confermata dagli avvocati di Tishchenko. «Il giorno di capodanno la BTA Bank inaspettatamente ha abbandonato la domanda per i danni causati dalle azioni di Tishchenko. Dopo di che il Ministero degli Interni Dipartimento Investigativo ha chiuso il procedimento penale contro l’avvocato».
Elena Tishchenko avrebbe lasciato la Russia e ora vive con i figli a Londra. Secondo il giornale, la donna, 37 anni, madre di quattro figli, avvocato era stata arrestata a Cipro il 31 Agosto 2013, all’arrivo a Nicosia (Cipro) arrestato dagli investigatori russi. Secondo gli investigatori, Tishchenko essendo confidente dell’ex capo della BTA Bank Mukhtar Ablyazov, ha partecipato a riciclaggio e legalizzazione dei fondi rubati.
Contro la donna erano state avanzate accuse in base a due articoli del codice penale: “Legalizzazione dei fondi rubati” art.159 “Frode in larga scala”. Gli investigatori hanno sostenuto che Tishchenko era colei che trovava le persone per commettere un reato guidato da una unità strutturale, che ha organizzato le transazioni illegali Ablyazova. Tishchenko ha trascorso tre mesi in carcere a Mosca non avendo residenza nella città. Gli avvocati di Yelena Tishchenko sono ricorsi subito chiedendo l’applicazione dell’amnistia economica ai sensi del Codice penale in materia di legalizzazione dei fondi. Su di lei rimaneva la pretesa di risarcimento da parte della banca. Ma dopo il fallimento la banca ha rinunciato al risarcimento danni. Secondo la fonte, Tishchenko è stato una degli ultimi dell’imputato, che è riuscita ad approfittare dell’amnistia economica annunciato dalla Duma di Stato la scorsa estate “Term amnistia finisce 3 gennaio 2014”.