UNIONE EUROPEA. Per Berlino occorre ripensare la partnership con gli USA

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Il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, ministro della Spd, ha delineato una nuova strategia per trattare con gli Stati Uniti. Chiede una “partnership equilibrata”. Non è più un’opzione il “semplicemente sedersi” assieme per Maas in futuro, l’Europa deve essere un “contrappeso” agli Stati Uniti «dove si incrociano le linee rosse» della politica.  Sul quotidiano tedesco Handelsblatt, Maas espone la sua teoria in un ampio saggio che spazia dal rapporto con gli Usa alla politica europea di difesa e sicurezza, alla politica di sanzioni degli Stati Uniti.

In precedenza, Maas aveva invitato gli europei ad adeguarsi a «un cambiamento a lungo termine nella politica estera americana». Nell’intervento sul quotidiano tedesco è molto più concreto: «È giunto il momento di rimisurare la nostra partnership (…) Non metterla da parte, ma rinnovarla e preservarla».  Maas ha sottolineato la sua richiesta di un riorientamento delle politiche tedesche ed europee verso gli Stati Uniti: « L’obiettivo principale della nostra politica estera è quindi quello di costruire un’Europa forte e sovrana. Solo in stretta collaborazione con la Francia e gli altri europei è possibile raggiungere un equilibrio con gli Stati Uniti.

L’Unione Europea deve diventare il cardine dell’ordine internazionale, un partner per tutti coloro che si sono impegnati in questo ordine. È predestinata per questo, perché l’accordo e l’equilibrio sono nel suo Dna. ”Europa unita” significa: uniamo la sovranità laddove gli stati nazionali non sono all’altezza della forza che ha un’Europa unita. Non stiamo creando un castello contro il resto del mondo (…) L’Europa fa affidamento sulla forza della legge, sul rispetto per i deboli e sull’esperienza (…) Una partnership equilibrata che dia agli europei una parte equilibrata di responsabilità (…) Il legame transatlantico è indispensabile per noi quanto lo è per la sicurezza. Sia come membri della Nato o nella lotta contro il terrorismo, abbiamo bisogno degli Stati Uniti».

Il politico Spd discute, ad esempio, della politica di sanzioni Usa, che, come nel caso dell’Iran, colpisce anche le società al di fuori degli Stati Uniti che hanno rapporti commerciali con il paese. L’obiettivo deve essere «proteggere legalmente le aziende europee dalle sanzioni», scrive Maas.

La Germania deve collaborare con la Francia e altri Stati dell’Ue per istituire «sistemi di pagamento indipendenti dagli Stati Uniti, creare un Fondo monetario europeo e costruire un sistema Swift indipendente». Inoltre, il ministro degli Esteri richiede una tassa digitale sui profitti delle società Internet statunitensi.

Antonio Albanese