USA. Washington minimizza la frattura con l’UE

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L’Amministrazione statunitense stanno respingendo le notizie secondo cui i legami dell’America con gli alleati europei si sono sfrangiati dopo il ritiro dell’Amministrazione Trump dall’accordo nucleare sull’Iran. «Siamo d’accordo su più cose di quelle su cui non siamo d’accordo» ha detto il Policy Planning Director del Dipartimento di Stato Brian Hook durante un briefing con i giornalisti, «Si sta sopravvalutando il disaccordo tra Stati Uniti ed Europa. Crediamo che i nostri valori condivisi e il nostro impegno ad affrontare le sfide della sicurezza comune trascendano qualsiasi disaccordo sul Jcpoa» ha dichiarato Hook, ripreso da VoA

Le sue osservazioni giungono dopo che il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha rimproverato Washington per una probabile controversia commerciale nata dal ritiro Usa dall’accordo nucleare con l’Iran. Alla domanda su Tusk, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha reagito, dicendo che l’Unione europea è stata “terribile” con gli Stati Uniti sul commercio.

«Abbiamo perso 151 miliardi di dollari l’anno scorso, trattando con l’Unione europea» aveva detto Trump ai giornalisti, riferendosi al deficit commerciale degli Stati Uniti con l’Unione, «Così possono definirmi come vogliono. E se fossi loro lo farei, perché non succederà più». A seguito dell’uscita dal Jpcoa, c’è stata un’intensa attività diplomatica, il Segretario di Stato Mike Pompeo ha telefonato ai suoi omologhi in Gran Bretagna, Francia e Germania. I funzionari degli Stati Uniti hanno detto che queste conversazioni erano incentrate sull’accettazione di una nuova “architettura di sicurezza” per l’Iran.

Allo stesso tempo, la Commissione europea sta lavorando per vietare alle imprese europee di aderire alle sanzioni statunitensi contro l’Iran, un’iniziativa che contribuisce a mantenere intatto l’accordo nucleare iraniano e a difendere gli interessi delle imprese europee: «Abbiamo il dovere di proteggere le imprese europee», ha dichiarato il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker in seguito a una riunione dei leader dell’Unione europea a Sofia, «Ora dobbiamo agire ed è per questo che stiamo avviando il processo». 

Lucia Giannini