UCRAINA. Poroschenko apre a Luhansk e Donetsk

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A Kiev, si dicono pronti ad annullare la definizione di separatisti alla regione del Donbass, ma allo stesso tempo, sarà introdotta la legge marziale. Questo comporterà, secondo quanto riporta Ria Novosti, che i combattimenti nel sud-est continueranno, ma non saranno a coordinarli le forze di sicurezza ucraine.

La novità sarà la riapertura al mondo della zona, ma comunque le autorità ucraine si sono opposte all’abolizione delle operazioni militari nel Donbass prima dell’adozione della legge sulla restituzione dei territori separatisti di Luhansk e Donetsk al controllo di Kiev. La nuova legge sulla reintegrazione delle regioni sud-orientali è in fase di preparazione per la presentazione alla Verkhovna Rada. 

Il documento è stato sviluppato su iniziativa del Presidente dell’Ucraina Petro Poroshenko, che ha promesso di rendere l’Ucraina attraente per i residenti del Donbass. Poroshenko ha promesso vari benefici e agevolazioni per i residenti di Donbas in tema di pensioni, commercio e trasporto di merci. Tanto per iniziare per procedere ad una “de-occupazione”.

Si prevede infatti di ridurre le restrizioni sul peso del carico trasportato attraverso la linea di demarcazione: il limite corrente è di 50 kg per le autovetture che aumenterà fino a 180 chilogrammi. Non sarebbe ancora stato deciso a quale territorio si estenderà la legge marziale contemplata nel disegno di legge. Molto probabilmente, l’elenco comprenderà città come Mariupol, Kramatorsk, Slavyansk, Avdeevka e Marinka.

A settembre 2016, le autorità di Kiev hanno già fatto un tentativo di stabilire un contatto con le due repubbliche, interrotto dal blocco. Il nuovo tentativo cerca di porre fine al confronto con il Donbass ed impegnarsi nel dialogo ed è stato annunciato poco prima di un incontro previsto con il presidente statunitense Donald Trump.  

La nuova legge si andrebbe però a sovrapporre con quanto già previsto dagli Accordi di Minsk che prevedono la normalizzazione delle relazioni tra Kiev e la Lnr – Dnr. Il piano previsto dall’Accordo di Minsk è stato approvato dal leader del “format Normandia”, e prevede già tutto ciò che è richiesto dalla autorità ucraine, per realizzarlo, come ad esempio, una riforma costituzionale e la legge sullo status speciale di Donetsk e Lugansk.

Graziella Giangiulio