102 testate turche chiuse in una notte

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FRANCIA – Parigi 31/07/21016. Reporters sans frontières (Rsf) è preoccupato dalla chiusura di 102 mass media solo nella giornata del 29 luglio.

È l’ultimo di una serie di sviluppi sempre più pesanti nella purga mediatica indipendente avviata dopo il tentativo di golpe del 15 luglio. La chiusura e l’espropriazione di 45 giornali, 16 canali televisivi, 23 stazioni radio, tre agenzie di stampa e 15 riviste è stata ordinata il 29 luglio sera nel secondo decreto-legge emanato durante lo stato di emergenza; inoltre sono state chiuse anche ventinove case editrici. Tutte le testare sono sospettati di “collaborare” con il movimento Gülen, che le autorità dicono sia responsabile per il fallito golpe. I media chiusi includono pubblicazioni nazionali di primo piano come il giornale Taraf e la rivista Nokta, e molti giornali locali. Alcuni dei giornali chiuso era già stati “frenati” da parte delle autorità, come Zaman, posto sotto controllo giudiziario a marzo 2016. Dal 25 luglio ben 89 mandati di arresto mandati sono stati emessi per giornalisti sospettati di legami con il movimento Gülen e alcune decine di loro sono già nelle mani della polizia. Si temono rappresaglie tanto che alcuni avvocati si sono rifiutati di difenderli. La Turchia è al 151° posto su 180 paesi nel 2016 World Press Freedom Index di Rsf.