TUNISIA. Il turismo riprende quota

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Le entrate derivanti dal turismo della Tunisia sono cresciute del 40 per cento nella prima metà del 2018 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo ha annunciato il governo il 12 luglio, secondo cui il flusso economico derivato dal turismo è stato caratterizzato da un forte ritorno dei turisti europei tre anni dopo gli attacchi terroristici che li hanno presi di mira, riporta Reuters

Dopo i due attacchi nel 2015, uno in una spiaggia di Sousse in cui hanno trovato la morte 39 turisti e uno al Museo Nazionale del Bardo di Tunisi che ha fatto 21 vittime, i principali tour operator europei hanno iniziato a tornare nel paese africano quest’anno. La ripresa del settore ha spinto i funzionari a prevedere una stagione record con otto milioni di turisti attesi per la prima volta dagli attentati. Circa 3,229 milioni di turisti hanno visitato la Tunisia dal 1 gennaio al 30 giugno, con un aumento del 26 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, come dimostrano i dati ufficiali. I ricavi turistici sono saliti del 40 per cento fino a raggiungere i 522 milioni di dollari.

I visitatori europei sono cresciuti del 60 per cento arrivando a 900 mila, mentre i turisti algerini sono cresciuti del 18 per cento a circa 900 mila facendo tornare il settore, il primo mercato nazionale per la Tunisia. Il numero di turisti francesi è aumentato del 50 per cento arrivando a 300 mila, i tedeschi sono aumentati del 60 per cento pari a 100 mila, mentre i russi sono aumentati del 48 per cento pari a circa 220 mila, secondo i dati del governo.

Un ulteriore ritorno dei visitatori europei darebbe un forte impulso alla problematica economia tunisina e sosterrebbe la debole moneta del paese. La previsione di 8 milioni di turisti porterebbero il loro numero al di sopra del livello precedente gli attentati pari a 7,1 milioni registrato nel 2014. Gli arrivi erano scesi a 5,3 milioni nel 2015 e hanno raggiunto i 7 milioni nel 2017.

Lucia Giannini