Islamofobia sudcoreana

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COREA DEL SUD – Seul 19/11/2015. Dopo gli eventi di Parigi e l’arresto di un immigrato indonesiano il 18 novembre per presunti legami con lo Jabhat al Nusra, i musulmani coreani temono la potenziale diffusione di un sentimento anti-islamico.

La polizia, il 18 novembre, ha arrestato un migrante indonesiano di 32 anni sospettato di sostenere il gruppo affiliato di al-Qaeda. Il Nis ha inoltre annunciato di aver trovato 10 sudcoreani che hanno espresso pubblicamente il loro supporto allo Stato islamico e ha arrestato 48 stranieri sospettati di sostenere gruppi terroristici dal 2010.
La notizia è diventata virale, e gruppi di “cittadini della rete” hanno lanciato allarmi su “potenziali” terroristi, chiedendo maggiore sicurezza, scatenando la paura e innescando la miccia dell’islamofobia, riporta il Korea Herald.
Gli immigrati, sopratutto del Bangladesh, sono preoccupato che il crescente sentimento anti-musulmano possa portare a un giro dite sugli immigrati lavoratori perenti nel paese in nome della sicurezza. Il panico seguito agli attacchi terroristici e l’islamofobia sono comprensibili, riporta il giornale, ma ciò non aiuta il paese nei suoi rapporti diplomatici o economici. La Corea del Sud è stato incluso nella lista dei 62 paesi che partecipano ai raid aerei in Siria e in Iraq, che lo Stato islamico ha promesso di attaccare perché parte della “campagna crociata”.
«L’islamofobia potrebbe rendere la società instabile e fragile agli attacchi terroristici» riporta il giornale sudcoreano, che aggiunge «In qualità di media potenza, il paese dovrebbe piuttosto cercare di impiegare tattiche equilibrate e affrontare i conflitti estremi basati su standard umanitari». Il Nacen, gruppo di difesa pe ri diritti dei rifugiati, ha espresso preoccupazione per i richiedenti asilo, molti dei quali stanno arrivando dalla Siria. In risposta alla crescente paura, i partiti si stanno rimescolando per approvare la legge antiterrorismo tesa a consentire alle agenzie di sicurezza di avere più autorità per identificare e indagare coloro che sono sospettati di essere legati a gruppi terroristici. Il governo inoltre dovrà spendere 86 milioni di dollari extra per contromisure contro possibili attacchi terroristici e controlli sull’immigrazione.