RUSSIA. Putin inaugura una raffineria LNG al Polo Nord

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Il Presidente russo Vladimir Putin ha inaugurato, l’8 dicembre, una raffineria di gas naturale liquefatto nell’Artico; si tratta di una delle più grandi raffinerie di gas naturale liquefatto del mondo. Secondo quanto riporta Efe, Putin si è recato sulla penisola di Yamal nella regione autonoma di Yamalo-Nenets, Siberia nordoccidentale, all’interno del circolo Artico, per inaugurare la gigantesca raffineria di gas naturale liquefatto, Gnl, dello Yamal. 

Dal porto di Sabetta, Putin ha visto la prima spedizione di Gnl pompata alla prima nave gasiera rompighiaccio al mondo, la “Arc7 Christophe de Margerie” con una capacità di 170.000 metri cubi. L’Arc 7 è la prima nave gasiera rompighiaccio Gnl di una flotta di navi metaniere che in futuro avrà 15 unità. Alla cerimonia erano presenti anche i rappresentanti dei partner internazionali del progetto; ad agosto, Sputnik ripotava che un gruppo di banche europee erano interessate a finanziare il progetto.

Si prevede che il progetto costerà 27 miliardi di dollari ed è di proprietà congiunta della Russa Novatek (50,1%), della francese Total (20%), della cinese Cnpc (20%) e del Fondo della Via della Seta (9,9%). Yamal Lng punta a sfruttare le enormi riserve di gas naturale della Siberia nordoccidentale, che rappresentano l’84% del gas naturale totale della Russia, e, una volta pienamente operativa, raddoppierà la quota russa nel crescente mercato globale del Gnl. La società spagnola Gas Natural Fenosa è stata invitata come prima società europea a firmare un contratto per la fornitura del Gnl di Yamal.

L’impianto Yamal Lng avrà, infine, tre linee di raffineria con una capacità totale di 16,5 milioni di tonnellate di gas naturale liquefatto all’anno. La prima linea è già operativa ora, mentre le altre due saranno pronte rispettivamente entro il 2018 e il 2019, per rifornire i mercati asiatici ed europei. Oltre alla centrale GNL, il progetto comprende un porto, un aeroporto e una centrale elettrica da 282 MW che dovrebbe diventare operativa entro il 2018. Il principale mercato di esportazione per il gas estratto sarà la Cina e sarà spedito ai mercati asiatici attraverso il Passaggio a Nord-Est.

Anna Lotti