Khorasan: i migliori Mujahideen di Bosnia, Cecenia, Afghanistan, Iraq

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GIORDANIA – Amman. 25/09/14. Secondo le fonti giordane nel gruppo Khorasan, legato ad al-Qaeda, sarebbero transitati i migliori Mujahideen con il compito di arruolare, addestrare, i migliori combattenti con il preciso compito di combattere gli americani.

Verranno prediletti i combattenti che hanno combattuto nella «terra della jihad» in Afghanistan, Iraq, Cecenia e Bosnia per formare «un battaglione jihadista d’elitre» in grado di effettuare operazioni di combattimento non convenzionali. Lontane dal clima di divisione interna che c’è in Siria e che affligge la Jihad in Siria, e anche lontano dal monitoraggio della intelligence americana e dei suoi alleati, ancora, lontano dal monitoraggio di intelligence siriana e dei suoi sostenitori, sulla base del fatto che la maggior parte di questi Mujahideen possono essere scoperti dagli iraniani e quindi liquidati. Fonti giordane, si legge nelle testate giornalistiche, hanno confermato che la missione primaria di Fazli inviato al-Zawahiri in Siria, era limitata a garantire la sicurezza per i jihadisti Khorasan per proteggerli, e che questi dovevano trarre beneficio dalla loro esperienza nel sostenere la «vittoria» di al-Qaida per raggiungere gli obiettivi dichiarati dall’organizzazione. Le stesse fonti hanno rivelato che la maggior parte di questi veterani jihadisti potrebbero conoscersi l’un l’altro in quella che fu chiamata la «struttura» che si addestrava e riparava nella zona di Peshawar, in Pakistan. Il Pakistan era sfruttato come base per reclutare i migliori Mujahideen arabi in particolare, durante la guerra di in Afghanistan sostenuta dall’Occidente contro l’Unione URSS prima della sua disintegrazione, e ha continuato ad essere in vita come forza riservista con il nome di “jihadisti d’elite» se confrontato con unità dell’esercito regolare.
Le fonti hanno detto che questi gruppi sono cluster che adottano misure di sicurezza rigorose, sono difficili da individuare, in caso di arresto di qualsiasi membro della stessa hanno il preciso ordine di non divulgare l’identità degli altri membri della cellula, tali misure di sicurezza sono studiate per impedire ai membri di questi gruppi di comunicare tra loro solo, solo i leader di queste cellule o sanno chi contattare e vi è anche un sistema per sostituire il comandante se questo dovesse essere ucciso. Fonti giordane hanno detto che i membri del «gruppo di Khorasan» sono riusciti a entrare in Siria attraverso l’Iran, dove le cellule risiedevano per fuggire dalla agenzie di sicurezza nei loro paesi, attraverso l’Iraq prima di stabilirsi nelle zone controllate dalle fazioni e gruppi jihadisti nella parte orientale e nel nord della Siria.