ISIS. I nostri figli vi faranno patire l’Inferno

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Nello Sham, di importanza rilevante sono state le minacce contro l’universo dei non credenti che combattono lo Stato Islamico. Ed ecco video disponibili su diverse piattaforme, come Uccidili ovunque li trovi e Ultima tappa Roma (nella foto). Sono, ancora una volta inviti ad agire contro gli infedeli, nemici di ISIS, a casa loro, indiscriminatamente e con qualunque mezzo. Le minacce però non sono solo state grafiche ma anche dirette con post escatologici e di minaccia futura: «O nazione dei non credenti, o crociati o atei. Fino ad oggi noi abbiamo creato stabilire uno stato che riunisce tutti i musulmani dagli arabi, dal Ajam, dagli immigrati e dai sostenitori. Uno stato che stabilisce la religione di Dio nella terra. Uno stato che vi sconvolgerà e distruggerà i vostri troni. Uno Stato che prepara generazione dopo la generazione di mujahideen come le spade che colpiscono i vostri cuori. Tra un po’, vedrete un’altra generazione di mujahideen che vi farà dimenticare che cosa la nostra generazione vi ha fatto soffrire.

Dio ci sostiene nonostante tutto ciò che avete mobilitato e bombardato, questa è la promessa di Allah fatta a noi, Dio ci aiuterà ad avere i vostri colli, le vostre armi, i vostri soldi e le vostre case.

Gloria a Dio, al Suo Profeta e ai credenti (…) O crociati in Francia e tutti coloro che hanno partecipato e hanno cercato la guerra con lo Stato islamico. L’orrore e il panico che avete visto nelle vostre terre è solo una piccola parte di un lungo disegno della Legge che vi aspetta, secondo la volontà di Dio». Si rinnova quindi una minaccia che lo Stato Islamico ha già fatto in più di una occasione: le nuove generazioni di mujahidin proseguiranno quanto fatto oggi nel solco della fede propagandata da ISIS grazie alla sua opera missionaria (Dawah).

Per garantire una interpretazione autentica del messaggio coranico di ISIS, ecco un rifiorire di materiale religioso, approfondimenti e interpretazioni. Un po’ come i “foglietti” catechistici della Chiesa cattolica, che vengono distribuiti alle funzioni domenicali e il Catechismo che fissano paletti e visioni religiose per quanti, neofiti e tiepidi fedeli, si accostano a ISIS. 

In quest’ottica di semina futura e di trasmissione ai posteri vanno lette queste edizioni che periodicamente appaiono nella rete.

Ma ISIS non dimentica l’oggi, la quotidiana battaglia contro il Male, cioè i Crociati nelle loro diverse declinazioni, ed ecco quindi comparire l’infografica sui 9 mesi di battaglia a Mosul e la feroce satira polemica contro Nouredidne al Zinki, “gruppo di servi di Joulani”, all’ennesimo cambio di casacca e quindi di alleanze e di “relazioni amico/nemico”. Il comunicato di rottura è addirittura definito “ridicolo” perché il gruppo cerca di piegare la realtà dei fatti alla sua convenienza, in pratica. Le unità OSINT di ISIS stanno monitorando l’interessante serie di notizie che riguardano le basi USA in Turchia e Siria, basi “ex” segrete, la cui presenza ha rivelato giorni fa l’agenzia di stato Anadolu, ripresa poi dai media tradizionali turchi e statunitensi. In questa guerra di carte e denunce in cui Ankara, ufficialmente all’oscuro del fatto che la sua agenzia di stampa pubblichi mappe e descrizioni di basi di suoi alleati in guerra, schiaffeggia Washington per il suo sostegno al PKK e gruppi collegati, nemici atavici dei governi turchi. Oltre a questo fatto, le stesse segnalano la assoluta mancanza di affidabilità dei media giordani proni al volere del GID, i servizi segreti giordani.

Redazione

DAESH MATRIX è il secondo volume dedicato al fenomeno dello Stato Islamico. 

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