IRAQ. È raso al suolo il 70% dell’Anbar occidentale

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Circa il settanta per cento delle regioni occidentali nella provincia irachena dell’Anbar sono state distrutte nelle offensive della coalizione contro lo Stato Islamico.

Secondo Iraqi News e BasNews, che riportano le parole di Fahd al-Rashed, membro del consiglio provinciale di Anbar, «il tasso di distruzione supera il 70 per cento nelle regioni liberate di Rawa e Qaim, con un alto tasso di distruzione ad Annah, nell’ovest di Anbar (…) Le stime preliminari hanno mostrato la distruzione di 26 scuole, la gran parte delle sedi di autorità governative, la presenza di mine in 17 strutture di servizio della regione e la distruzione di sette ponti importanti».

«Nelle città liberate dell’Alto Eufrate sono state distrutte tutte le stazioni idriche ed elettriche e i valichi. Circa 383 edifici pubblici sono state completamente distrutte, oltre a danni enormi nelle case di civili e negozi», ha aggiunto al-Rashed .

Rashed ha anche indicato la distruzione delle reti elettriche e la presenza di centinaia di mine antiuomo collocate da Daesh ad ovest di Anbar; questa presenza di zone minate richiede il sostegno governativo e internazionale per la loro rimozione e il loro disinnesco oltreché per la bonifica delle case trappolate.

Hussein Ali, sindaco della città di Rawa, ha detto a Baghdad Today, che più di venticinque persone sono state uccise nella città dall’esplosione delle case trappolate. Le truppe irachene hanno ripreso Rawa dallo Stato islamico lo scorso novembre.

Nel resto dell’Anbar, un recente attacco aereo ha ucciso molti militanti dello Stato islamico ad ovest di Anbar.

Gli aerei delle forze irachene hanno preso di mira i militanti islamici radunati nella regione di al-Husseiniyat, vicino a Wadi Hawran, a nord di Rutba, uccidendo miliziani di nazionalità straniera, riporta il sito web Sng.  Secondo Qutri al-Samarmad, comandante delle forze di mobilitazione dell’Anbar, «i militanti stavano pianificando di attaccare le unità militari vicine», ha detto, aggiungendo che «la regione bersaglio è uno dei luoghi conosciuti per la presenza di cellule dormienti di Isis nel deserto occidentale dell’Anbar».

Tommaso dal Passo