GERMANIA. G20 di Amburgo off limits per le guardie del corpo di Erdogan

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La Germania ha detto ufficialmente alle guardie del corpo di Erdogan di stare lontani dal G20 di Amburgo del prossimo 7 ed 8 luglio. 

La sicurezza tedesca si prepara alla violenza per il prossimo G20; violenza che potrebbe non arrivare solo dai manifestanti, ma anche dal personale di sicurezza dei diversi leader che vi prenderanno parte, in particolar modo quello del presidente Erdogan.

Le guardie del corpo del presidente turco sono tristemente famose per i loro scontri in terra straniera con gli attivisti. Il ministero degli Esteri tedesco ha avvertito le guardie del corpo turche coinvolte negli scontri di Washington il mese scorso di non partecipare al vertice del G20 a luglio, riporta Deutsche Welle.

Il BundeskriminalAmt, l’Ufficio federale della polizia penale, Bka, aveva comunicato  in precedenza che potenze straniere non hanno poteri sovrani: «I colleghi stranieri hanno solo il diritto di autodifesa», riporta Die Welt.

L’ambasciata turca ha inviato al ministero degli Esteri un elenco di 50 persone che dovranno accompagnare Erdogan ad Amburgo, e secondo il quotidiano locale Hamburger Abendblatt,  in esso vi sarebbero diversi agenti coinvolti nell’incidente di Washington.

A maggio, le guardie del corpo di Recep Tayyip Erdogan hanno oltrepassato il cordone della polizia statunitense per attaccare i sostenitori di un gruppo kurdo che manifestava pacificamente durante un incontro con il presidente americano Donald Trump a Washington.

Nei video sui social media si vede un gruppo di uomini in giacca e cravatta che colpiscono i manifestanti, mentre la polizia cerca di fermare la violenza (nella foto).

Le autorità statunitensi hanno poi spiccato una serie di mandati di cattura per 12 membri del la sicurezza di Erdogan, tra cui nove guardie di sicurezza turca e tre agenti di polizia.

Il ministero degli Esteri della Turchia ha poi presentato una protesta formale all’ambasciatore statunitense per l’aggressività del personale di sicurezza statunitense, criticando «l’incapacità delle autorità americane nel prendere precauzioni sufficienti in ogni fase del programma ufficiale», chiedendo un’indagine sull’incidente. Nel 2016, le guardie del corpo di Erdogan attaccarono un gruppo di contestatori al di fuori del Brookings Institute, cacciando un giornalista turco dalla sede del think tank, malmenandone un altro e spintonandone un terzo.

Ad Amburgo sono attesi più di 10 mila  estremisti di sinistra per protestare contro il vertice del G20; la città ospita una nutrita presenza extraparlamentare di sinistra e una grande presenza curda, sostenitrice in gran parte del Pkk; e una nutrita presenza dell’estremismo turco Ulkucu ,cioè i Lupi grigi. Il Bundesamt für Verfassungsschutz, l’intelligence interna tedesca, ha lanciato l’allarme sull’elevata probabilità di scontri tra curdi e turchi nazionalisti.

Graziella Giangiulio