CAMBOGIA. Tolti i domiciliari al leader dell’Opposizione

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Il leader del disciolto partito di opposizione della Cambogia, Cnrp, è stato liberato dagli arresti domiciliari dopo più di 26 mesi di detenzione, appena un giorno dopo che diversi politici esiliati dal suo partito non sono riusciti a lanciare una marcia di protesta e di rientro nel paese a favore della democrazia.

Kem Sokha, arrestato nel settembre 2017 con l’accusa politica di tradimento, ha ottenuto l’allentamento delle restrizioni alla sua detenzione domenica 10 novembre, in quello che è stato considerato un gesto di buona volontà da parte del primo Ministro Hun Sen per alleggerire le sanzioni internazionali al suo governo.

Sam Rainsy, che insieme a Kem Sokha ha co-fondato nel 2012 l’ormai disciolto Cambodia National Rescue Party, Cnrp, aveva programmato per mesi di guidare i membri del partito in una marcia per rientrare in Cambogia attraverso il confine tailandese il 9 novembre. A lui e ai suoi è stato impedito di farlo dopo che il governo tailandese ha negato l’ingresso, bloccando Rainsy e molti altri leader del Cnrp in Malesia.

Su Facebook Kem Sokha ha scritto: «Come persona innocente, detenuta per due anni senza essere colpevole, continuo a chiedere di ritirare le accuse contro di me. La decisione di oggi è un primo passo, ma io, come molti altri cambogiani che hanno perso i loro diritti politici, ho ancora bisogno di soluzioni reali e giustizia».

La decisione di Hun Sen di rilasciare Kem Sokha dagli arresti domiciliari ha probabilmente lo scopo di alleggerire le posizioni di Stati Uniti e Unione Europea; Bruxelles a breve pubblicherà un rapporto preliminare sull’opportunità di rimuovere la Cambogia dal suo regime commerciale preferenziale Eba, Everything but arms. La perdita di questo status in Cambogia danneggerebbe in particolare l’industria dell’abbigliamento orientata all’esportazione. Il Cnrp, il più grande partito di opposizione del paese, che ha avuto circa il 44% del voto popolare alle elezioni generali del 2013 e alle elezioni comunali del 2017, è stato sciolto nel novembre 2017 dopo essere stato accusato di aver cospirato con gli Stati Uniti per voler lanciare una “rivoluzione colorata” e rovesciare il governo.

Con il Cnrp fuori gioco, il partito popolare cambogiano, Cpp, di Hun Sen ha vinto tutti i 125 seggi parlamentari nelle elezioni generali del 2018, assicurandosi il controllo politico completo. Sia gli Stati Uniti che l’Ue hanno definito le elezioni illegittime e lontane dalla volontà popolare. Kem Sokha non è stato, però, assolto dall’accusa di tradimento, ha il divieto di lasciare il paese e rimane bandito dalla politica, una sanzione ambigua che potrebbe includere i commenti politici sei social; non vi è ancora alcuna indicazione di quando si terrà il suo processo.

Luigi Medici