ERITREA. Gli accordi con l’Etiopia decollano

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La pace siglata tra Eritrea e Etiopia, dopo oltre venti anni di conflitto, sta già dando i suoi frutti. Appena è stata riaperta l’ambasciata Eritrea in Etiopia, il 13 luglio, sono partiti subito gli scambi commerciali ed anche in maniera molto serrata.

Il Ministro per gli Affari esteri Etiopi ha asserito che le «attività sono in rapido movimento». Intendendo con questo per esempio che presto il porto di Assab sarà ripristinato, pronto a servire sia l’Eritrea che l’Etiopia.

Non solo: «le strade che portano ai porti di Assab sono in fase di riparazione», ha detto ai giornalisti il portavoce del Ministero degli Affari Esteri. E questo miglioramento nei collegamenti da e per gli aeroporti porterà ad un aumento del commercio locale che si svilupperà nei villaggi limitrofi alle strade. Proprio quello che ci vuole per iniziare a dare un respiro ad un’area il Corno d’Africa che rischia di diventare l’ennesima polveriera. 

Migliorare le condizioni socio-economiche-politiche dell’Eritrea e dell’Etiopia significa poi affacciarsi verso la Somalia e sostenere la ripresa di Mogadiscio. Il tutto per una volta benedetto dai paesi esteri che hanno un enorme peso politico come gli Stati Uniti. 

La pace dunque porterà con se il seme della ripresa, dopo 25 anni di conflitto armato susseguito da assenza di dialogo che a volte può essere, economicamente parlando, peggio del lancio di proiettili. 

Il portavoce ha detto, inoltre, che la Ethiopian Airlines (etiope) ha ripreso i voli per la capitale eritrea Asmara a partire dal 18 luglio a partire dal trasporto di 465 passeggeri.

La Ethiopian Airlines ha già aperto il suo ufficio ad Asmara e aumenterà la frequenza dei voli in futuro. Asmara si unirà alla vasta rete globale dell’Etiopia e alle 115 destinazioni internazionali di passeggeri e merci nei cinque continenti quando il volo inizierà domani.

«L’Etiopia risparmierà in media 100.000 dollari US usando lo spazio aereo eritreo», ha chiosato il portavoce. «Etiopia Airlines avrà una quota del 20% di Eritrean Airlines», ha aggiunto. 

Altro settore in rapida evoluzione quello della telefonia. A quanto si apprende dai giornali locali e dai social media, la gente dall’Etiopia chiama numeri a caso in Eritrea e viceversa, solo per sentire la voce di uno sconosciuto. 

L’Etiopia e l’Eritrea hanno dichiarato la fine del conflitto armato che le divide dal 1998. La dichiarazione è arrivata alla conclusione dello storico viaggio in Eritrea del premier etiope. Al suo arrivo all’aeroporto di Asmara è avvenuto il caloroso incontro Afwerki e Abiy che hanno deciso poi di riaprire le ambasciate e le linee telefoniche tra i due paesi. Questo avviene dopo la volontà di Addis Abeba di accettare pienamente gli accordi di Algeri del 2000 e di regolare la situazione della zona di Badame (Eritrea).

Dopo l’incremento delle attività del porto di Assab l’Etiopia lavorerà per ampliare il porto di Hobyo in Somalia, porto nel mirino anche del Qatar. 

Graziella Giangiulio