Banche africane a rischio finanziamento terrorismo

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BELGIO – Bruxelles 08/07/21015. Il presidente del Centro europeo per la politica d’informazione e di sicurezza (Ecips), Ricardo Baretzky, ha sollecitato maggiori controlli nella gestione dei flussi finanziari che coinvolgono banche africane onde evitare che siano usate nel finanziamento al terrorismo internazionale.

Non è la prima volta che il sistema bancario dell’Unione africana è sotto esame e non è la prima volta che collabora con le autorità. Durante il 2014, ricorda Baretsky in una intervista sul magazine on line Veterans Today, l’Asset Forfeiture Unit of the National Prosecuting Authority del Sud Africa, come ha riportato il quotidiano di Johannesburg City Press, ha sequestrato 5,7 milioni di dollari per un traffico di armi tra il Sudafrica e la Nigeria, dopo che la Standard Bank South Africa aveva comunicato l’arrivo dei fondi legati alle transazioni sospette. Nel febbraio 2015 The Guardian riportava altri episodi in cui le autorità finanziarie internazionali hanno ricordato a quelle del Sud Africa il rispetto delle procedure internazionali previste. Per il presidente Ecips, che ha apena creato un osservatorio sul fenomeno, le banche africane dovrebbero collaborare nelle indagini e in caso contrario subire pesanti sanzioni fino ad arrivare alla perdita della licenza bancaria internazionale o a limitazioni nel loro accesso finanziario.