COREA DEL NORD. “Addomesticheremo i gangster statunitensi“

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Il ministero degli Affari esteri della Repubblica Democratica Popolare di Corea l’11 settembre ha rilasciato una dichiarazione di condanna delle nuove sezioni in discussione all’Onu. Minacce e avvertimenti si mescolano nel prospettare l’estinzione nucleare di Washington. 

«Le sanzioni e le pressioni esercitate dagli Stati Uniti per cancellare completamente la sovranità e il diritto all’esistenza della Rpdc stanno raggiungendo una fase estremamente temeraria.

Gli Stati Uniti stanno diventando frenetici nel fabbricare una più dura che mai “risoluzione delle sanzioni”, manipolando il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sul test nucleare della bomba H» riporta Kcna.

«La Rpdc ha sviluppato e perfezionato l’arma termo-nucleare come mezzo per scoraggiare mosse ostili e la minaccia nucleare sempre più crescente degli Stati Uniti e disinnescare il pericolo di una guerra nucleare che incombe sulla penisola coreana e sulla regione. Tuttavia, invece di fare una scelta giusta basata su un’analisi razionale della situazione generale, gli Stati Uniti stanno cercando di usare le nostre legittime misure di autodifesa come scusa per strangolarci e soffocarci completamente (…) La Rpdc segue da vicino con attenzione le mosse degli Stati Uniti.

Nel caso in cui gli Stati Uniti alla fine facciano approvare l’illegale “risoluzione” per sanzioni più severe, la Rpdc deve assolutamente assicurarsi che gli Stati Uniti paghino il prezzo dovuto. Siamo pronti e disposti ad utilizzare qualsiasi mezzo estremo. Le misure che la Rpdc adotterà prossimamente provocheranno agli Stati Uniti dolore e sofferenze maggiori di quelle che abbiano mai provato nella loro storia. Il mondo sarà testimone di come la Rpdc addomesticherà i gangster statunitensi, intraprendendo una serie di azioni più dure di quanto non abbiano mai immaginato.

Gli Stati Uniti dovrebbero essere pienamente consapevoli del fatto che, fintantoché persisterà in un intenso confronto politico, economico e militare con la Rpdc, a dispetto del suo ripetuto e severo avvertimento, gli Usa non saranno mai in grado di evitare la loro estinzione».

Inoltre, anche Seul minaccia Pyongyang: il ministro della Difesa sudcoreano, Kang Kung-wha, afferma che Pyongyang «pagherà a caro prezzo le sue provocazioni», ma ha escluso un nuovo dispiegamento di ordigni nucleari Usa sul suolo sudcoreano dopo il loro ritiro dopo il loro ritiro nel 1991. 

Antonio Albanese