COREA DEL NORD. “La vittoria finale ci appartiene”

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Attraverso il suo principale quotidiano, Rodong Sinmun, il regime di Kim Jong-un fa sapere, durante i festeggiamenti per la sua indipendenza, che le armi nucleari rendono il paese «più sicuro», e che la Corea del Nord dovrebbe continuare a sviluppare un arsenale più sofisticato, minacciando nuovi “regali” e annunciando che: «La vittoria finale sarà nostra».

«Il settore della Difesa, secondo la politica del “byeongjin”(cioè promuovere il progresso economico e lo sviluppo nucleare) dovrebbe fare proprie armi all’avanguardia in numero sempre maggiore», si legge nel quotidiano del Partito dei lavoratori.

Commentando poi la discussione all’Onu di nuove misure contro Pyongyang, Rodong Sinmun e Kcna affermano che: «Gli Stati Uniti si stanno muovendo disperatamente per offuscare l’immagine della Rpdc, danneggiando il rafforzamento della sua forza nucleare per l’autodifesa. È solo un trucco per nascondere la loro vera essenza criminale principalmente per le crescenti tensioni e minacce nucleari. Quanto più gli Stati Uniti ricorrono disperatamente a sanzioni senza precedenti per esercitare pressioni sulla Rpdc, tanto più forte sarà il nostro grado di contromisure (…) Gli Stati Uniti riceveranno molti di più grandi o piccoli “pacchetti regalo” se persisteranno in una politica ostile nei confronti della Rpdc.

La vittoria è una tradizione della Rpdc e gli Stati Uniti sono destinati a alla sconfitta (…) Gli Stati Uniti insistono sul fatto che ora è il momento di esercitare pressioni, non di dialogare con la Corea del Nord, ricorrendo a sanzioni e pressioni. L’amministrazione Trump e il Congresso spesso sostengono che la Corea del Nord è uno “stato canaglia” e che gli Stati Uniti stanno considerando la possibilità di fermare tutti gli scambi commerciali di qualsiasi paese con la Corea del Nord, parlando di “forte contrasto militare” e “sanzioni più severe” (…)  Parlare di guerra e minacciare severe sanzioni rafforzerà solo la coscienza rivoluzionaria del popolo coreano e aggiungerà una giustificazione all’uso del nucleare della Rpdc (…) Il comportamento sconsiderato degli Stati Uniti sta a dimostrare che il giorno della vittoria finale per la Rpdc si sta avvicinando (…) Ora ci sono solo due modi per gli Stati Uniti di andare avanti; uno è quello di ammettere la posizione strategica della Rpdc come potenza nucleare e potenza militare a livello mondiale e rinunciare alla loro politica ostile. L’altro è affrontare la miserabile fine attraverso un confronto persistente con la Rpdc (…) La vittoria finale appartiene alla Repubblica Popolare di Corea».

Antonio Albanese