CINA. Washington insiste: Pechino deve espellere i fiancheggiatori nordcoreani

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Washington ha chiesto ancora una volta Pechino in colloqui “schietti e diretti” di espellere i cittadini nordcoreani, che per gli Stati Uniti stanno aiutando Pyongyang a finanziare il programma di armi nucleari. Secondo quanto riporta Scmp, Sigal Mandelker, sottosegretario al Tesoro statunitense per il terrorismo e l’intelligence finanziaria, ha affermato a Pechino e ad Hong Kong, che la Cina deve fare di più per tenere sotto controllo la Corea del Nord. Mandelker ha fatto i suoi appelli, poiché Washington sospetta che la Cina abbia venduto illegalmente petrolio alla Corea del Nord e poiché teme che Hong Kong sia diventata una delle principali fonti di fondi neri per Pyongyang.

Il sottosegretario Usa ha detto che ha ripetutamente esortato i funzionari cinesi e di Hong Kong a fare pressioni sulla Corea del Nord per contrastare il contrabbando e il finanziamento illegale di Pyongyang. «Abbiamo avuto conversazioni schiette su dove vediamo le minacce e che cosa pensiamo che altri paesi devono fare per lavorare con noi per applicare aggressivamente le sanzioni», ha detto Mandelker. «Un punto su cui abbiamo ripetutamente insistito è che questi individui devono essere espulsi nella misura in cui si trovano in Cina, e alcuni di loro lo sono. Ogni paese ha l’obbligo, ai sensi delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, di farlo e noi diamo molta importanza a questo punto, tra gli altri».

Il funzionario Usa faceva riferimento a 26 persone fisiche e nove banche, definite a settembre 2017 dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti come inadempienti alle sanzioni dell’Onu. Più di una dozzina di altre persone figurano in un altro elenco delle Nazioni Unite. Ma Pechino ha respinto l’elenco degli Stati Uniti, definendolo una sanzione unilaterale che esula dal campo di applicazione Onu e si è ripetutamente rifiutata di partecipare all’azione degli Stati Uniti.

«La Cina si oppone da sempre a sanzioni unilaterali imposte da altri paesi sulla base delle proprie leggi» aveva detto ad ottobre 2017 il ministero degli Esteri cinese.

Maddalena Ingrao