CINA. Esercitazione PLA al confine con il Myanmar

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L’esercito della Cina ha tenuto una serie di esercitazioni vicino al confine con il Myanmar dopo settimane di scontri tra gruppi etnici armati e i militari del Myanmar.

Secondo Xinhua, fanteria, artiglieria e aviazione cinese hanno partecipato ad una esercitazione il 28 marzo nel sud del paese: «L’Esercito cinese ha tenuto una esercitazione a fuoco vivo nel sud della Cina, vicino al confine con il Myanmar». L’esercitazione è avvenuta dopo che migliaia di persone sono fuggite in Cina negli ultimi mesi per scappare dagli scontri  nei territori di confine del del Myanmar.

Il ministero degli Esteri cinese ha recentemente chiesto un immediato cessate il fuoco tra le due parti in guerra e le ha esortate a «dar prova di moderazione» per «prevenire un’ulteriore escalation e prendere misure concrete ed efficaci per ristabilire la pace e la stabilità alle zone di confine». A marzo le autorità cinesi hanno denunciato la caduta di proiettili e colpi di artiglieria in territorio cinese da una città in Myanmar al confine con la Cina, facendo danni e feriti.

La Cina aveva già fatto simili manovre nel 2015, quando molti suoi cittadini rimasero uccisi da proiettili vaganti sparati da militari del Myanmar nel corso degli scontri nella regione di confine del Kokang, nel nord-est dello Shan. Un cessate il fuoco era stato annunciato tra l’esercito e i gruppi ribelli due settimane più tardi.

Il Kokang è stato testimone di pesanti combattimenti tra l’esercito e un gruppo di miliziani dal novembre 2016. Inoltre si stanno intensificando i combattimenti nello Shan e nello stato di Kachin lungo il confine Myanmar-Cina. Gli scontri hanno minacciato il secondo round di colloqui di pace in programma per fine mese.

Pechino ha una notevole influenza sui combattenti tra etnie ed ha un ruolo chiave nei colloqui di pace che Aung San Suu Kyi ha cercato di far rivivere dal suo arrivo al potere nel 2015.

Lucia Giannini