Brasile: i carcerati in rivolta

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BRASILE – Paranà 26/08/14. Finisce con un accordo la rivolta nelle carceri brasiliane. I detenuti del carcere “Casa Internazionale dei detenuti in Brasile” nello stato di Paranà domenica sono insorti, negli scontri vi sono state almeno 4 vittime. Fonte rpp.com.pe.

Il numeor esatto dei morti non è ancora stato reso noto. I detenuti hanno chiesto migliori condizioni di infrastrutture, cibo e igiene, nonché hanno denunciato abusi e atti di violenza da parte delle guardie. Sono morti, nella rivolta, sicuramente, quattro detenuti ma ieri finalmente i ribelli hanno deciso di arrendersi e rilasciare gli ostaggi, due guardie, mentre al governo resta l’impegno di trasferire ad altre prigioni circa 800 prigionieri sugli oltre 1000 detenuti.
Secondo l’ufficio stampa della Segreteria Regionale della giustizia e dei diritti umani, quasi 200 detenuti, sono stati presi tra domenica e lunedi e altri 600 saranno inviati a carceri con condizioni di infrastrutture migliori, come concordato da entrambe le parti. Alla State Penitentiary Cascavel, teatro di una delle rivolte più violente prigionieri negli ultimi anni in questo stato nel sud del Brasile, resteranno tra i 150 e i 300 prigionieri. Due detenuti durante la rivolta sono stati decapitati ma il numero di morti e feriti non sarà ufficiale fino a quando le autorità non potranno accedere all’edificio. Secondo un giudice penale incaricato di partecipare ai negoziati, il bilancio delle vittime potrebbe essere molto più alto di quanto riportato finora. I parenti di detenuti si sono concentrati da domenica in prossimità del palazzo per avere informazioni su ciò che sta accadendo all’interno del carcere e per ben due volte hanno cercato di entrare nei confini del sito della prigione. Secondo il Ministero della Giustizia del Paraná, «la ribellione è stata condotto da circa 600 dei 1.040 detenuti che erano nel penitenziario per chiedere migliori condizioni di infrastrutture, cibo e igiene, e per denunciare i presunti abusi e violenze da guardia carceraria. I rivoltosi hanno decapitato due dei prigionieri, tra cui un ex poliziotto, e gettato tre persone dal tetto di una delle sale della prigione, ad una altezza di 15 metri, anche questi sarebbero morti. La rebellione è iniziata alle 7:00 ora locale (10.00 GMT) di domenica, quando una delle guardie stava per servire la prima colazione ed è stato preso in ostaggio.da lì l’escalation di violenza. I rivoltosi hanno esposto cartelli sul tetto con la sigla PCC, riferendosi al Primo Comando della Capitale, la più grande organizzazione criminale, nello stato di San Paolo ed è comandata dal carcere».