REGNO UNITO. Londra rimette al bando Hezbollah

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Il ministero delle Finanze britannico ha dichiarato di aver inserito l’intero movimento Hezbollah del Libano nella lista dei gruppi terroristici soggetti al congelamento dei beni. In precedenza il Ministero aveva preso di mira solo l’ala militare dell’organizzazione sciita, ma ora ha elencato l’intero gruppo dopo che il governo lo aveva designato come organizzazione terroristica lo scorso marzo.

Stando ad Arab News, il cambiamento richiede a qualsiasi individuo o istituzione in Gran Bretagna con conti o servizi finanziari collegati ad Hezbollah di sospenderli o di rischiare di essere incriminato. «Lo stesso Hezbollah ha pubblicamente negato la distinzione tra la sua ala militare e quella politica», ha detto il Tesoro britannico in una notizia apparsa sul suo sito web, il 17 gennaio.

«Il gruppo nel suo complesso è considerato come coinvolto nel terrorismo ed è stato definito come organizzazione terroristica nel Regno Unito nel marzo 2019», ha aggiunto. «Questo elenco comprende l’ala militare, il Consiglio del Jihad e tutte le unità che vi fanno capo, compresa l’Organizzazione per la sicurezza esterna».

La Gran Bretagna attualmente ha messo al bando 75 organizzazioni terroristiche internazionali in base alla legislazione sul terrorismo approvata nel 2000.

Hezbollah è un movimento militante sciita fondato nel 1982 durante la guerra civile libanese dalle Guardie rivoluzionarie iraniane.

Quando prese prigionieri nel 2006 due soldati israeliani riuscì a scatenare una guerra di 34 giorni in cui 1200 persone sono state uccise. Il gruppo è considerato come una componente chiave della strategia della Repubblica Islamica d’Iran nella sua politica di espansione e di controllo regionale, diretto e indiretto.

La mossa della Gran Bretagna si colloca in un momento di forte tensione in Medio Oriente, dopo che gli Stati Uniti hanno ucciso il generale iraniano Qassem Soleimani in un attacco aereo all’inizio di questo mese. Teheran ha reagito sparando una raffica di missili contro le truppe statunitensi di stanza nelle basi militari irachene.

Tommaso dal Passo