Mosca in Mali. Scacco a Washington

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FRANCIA – Parigi. Il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius ha annunciato il  20 gennaio che la Russia si è offerta di trasportare truppe e forniture francesi in Mali e che il Canada si è offerto di trasportare le truppe africane nel Paese centroafricano.

In una intervista su radio Europe 1, alla domanda su come sarebbero state trasportate le truppe africane, Fabius ha detto che «il trasporto sarà effettuato in parte dagli stessi africani, in parte dagli europei e in parte dai canadesi. E i russi hanno proposto di fornire mezzi di trasporto per i francesi».

Questa dichiarazione è stata la prima sulla partecipazione della Federazione russa alle operazioni. La Russia si unirebbe ad altre nazioni nel fornire assistenza logistica alle forze francesi impegnate in operazioni militari contro i militanti islamici in Mali, che hanno preso il controllo del nord del paese.

L’offensiva militare francese, lanciata l’11 gennaio, inizialmente si è limitata ad attacchi aerei ed ora comprende anche operazioni terrestri. che hanno fermato l’espansione dei ribelli verso il sud controllato dal governo.

La Francia ha finora inviato circa 2.000 soldati in Mali e sta attendendo il mandato delle Nazioni Unite per la forza composta da soldati dell’Africa occidentale.

Solo circa 100 soldati africani della progettata forza di 5.800 africani hanno finora raggiunto Mali. Fabius ha detto che la Francia spera che le truppe africane arrivino «il più presto possibile».

L’arrivo della Russia, giunge in un momento di crisi nei o rapporti tra Parigi e Washington.

La Francia è sempre più irritata da ciò che vede come un sostegno limitato dell’amministrazione Obama alla guerra che Parigi sta conducendo in Mali contro militanti di al Qaeda. L’irritazione è scoppiata dalla richiesta di pagamento dei voli logistici che Washington si era offerta di effettuare in teatro. Tra il 19 e il 20 gennaio, i francesi hanno reso pubbliche le loro rimostranze e il 20 gennaio in serata, il Pentagono ha fatto sapere che non avrebbe chiesto il rimborso a Parigi per i voli. Tuttavia, la critica dura resta.

Gli Stati Uniti , affermano, di star fornendo una “preziosa” raccolta di informazioni per la campagna Mali, ma gli Stati Uniti non hanno ancora deciso se accettare o meno la richiesta della Francia di aerei cisterna per aiutare l’obsoleta flotta di aerei cisterna francesi.

Inoltre la Francia ha chiesto agli Stati Uniti di inviare ulteriori droni di sorveglianza, per spiare le comunicazioni dei ribelli, ma la Casa Bianca finora non ha risposto neanche a questa richiesta.

I funzionari dell’amministrazione Obama hanno, però, detto di sostenere la campagna francese, ma l’Amministrazione vuole avere un quadro chiaro della missione e degli obiettive ribelli colpiti prima di fornire una maggiore assistenza.

I francesi, pur comprendendo la riluttanza statunitense a impegnarsi in un’altra guerra, orsa che sono al termine dell’impegno più che decennale in Afghanistan, hanno detto che la Francia si aspetta di più dagli Stati Uniti nel combattere i militanti malini che hanno promesso di colpire interessi occidentali e hanno condotto un attacco in Algeria in cui sono morti almeno 23 ostaggi, tra i quali almeno un cittadino americano.