
Gli aerei da guerra statunitensi hanno condotto più di 45 attacchi aerei nelle province di Saada, Sanaa, Hudaydah, Al-Jawf, Imran e Marib nelle ultime 24 ore. Questi attacchi sono stati i più pesanti attacchi aerei statunitensi contro lo Yemen nelle ultime settimane.
I dettagli di questi attacchi sono i seguenti: Saada: 3 attacchi nell’area di Sahlin e altre località nel distretto di Al Salem e 5 attacchi nell’area di Asayed nel distretto di Kitaf.
Sanaa: 2 attacchi all’aeroporto di Sanaa, 4 attacchi nell’area di Jarban nel distretto di Sanhan, 1 attacco nell’area di Al-Qayyada nel distretto di Al-Tahrir e 1 attacco nell’area di Al-Sarf nel distretto di Bani Hashish.
Hudaydah: tre attacchi nel distretto di Al-Lahiyah. Al-Jawf: tre attacchi nell’amministrazione di Al-Hamidat. Imran: undici attacchi nelle aree di Al-Labda, Al-Amshiyyah, Habasha, Al-Aadi e Al-Abla, insieme a otto attacchi su Jabal Al-Aswad e sulla rete di comunicazione nel distretto di Harf Sufyan. Infine Marib: quattro attacchi nel distretto di Majzar.
Eppure alcune ore dopo il violento bombardamento americano della capitale Sanaa, piazza Al-Sabeen era piena di enormi folle di persone in commemorazione del giorno di Al-Quds, della lealtà a Gaza e della lealtà verso un grande leader.
Il 27 marzo nel suo discorso alla nazione il comandante Abdul-Malik Badr al-Din al-Houthi in occasione della Giornata internazionale di Gerusalemme – 27 Ramadan, 1446 AH | 27 marzo 2025 ha detto: “La commemorazione del Quds Day da parte del popolo yemenita è la prova della sincerità della sua appartenenza religiosa, della sua effettiva adesione ai luoghi santi e della sua elevata disponibilità al sacrificio. Il nostro popolo è ancora nel cuore della battaglia, testimoniando la grandezza e la forza dell’Islam nell’affrontare i nemici di Dio e i nemici del Suo Messaggero!”.
“Riaffermiamo la nostra fermezza nella nostra fede e una posizione di principio che non accetta compromessi o ritirate. Continuiamo a opporci al nemico iraniano e al nemico americano di fronte alla loro aggressione contro Gaza e il nostro paese, lo Yemen”.
E ancora: “Estendiamo la nostra lode a Dio nel decimo anniversario della Giornata Nazionale della Resilienza, che ci ha rafforzato, ci ha concesso il successo e ci ha aiutato con la nostra fermezza contro la coalizione di aggressione. Proprio come abbiamo resistito per anni alle più crudeli aggressioni americane, saudite ed emiratine, resisteremo e lotteremo contro gli imam dell’infedeltà e i maestri dell’ipocrisia”.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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