
In una Dichiarazione congiunta delle agenzie umanitarie delle Nazioni Unite si legge: “Stiamo assistendo a episodi di guerra a Gaza che dimostrano un totale disprezzo per la vita umana. Mentre il blocco di Gaza entra nel suo secondo mese, invitiamo i leader mondiali ad agire con decisione per garantire il rispetto del diritto internazionale. Da più di un mese non arrivano rifornimenti commerciali o umanitari nella Striscia di Gaza. Oltre 2,1 milioni di persone sono nuovamente intrappolate, sottoposte a bombardamenti e soffrono la fame nella Striscia di Gaza. Cibo, medicine, carburante, ripari e attrezzature vitali sono bloccati e si accumulano ai valichi di frontiera di Gaza. Nella prima settimana successiva al crollo del cessate il fuoco a Gaza, sono stati uccisi o feriti più di mille bambini”.
Secondo l’ex capo del Consiglio per la sicurezza nazionale israeliano Giora Eiland: “Israele non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi di guerra nella Striscia di Gaza non è riuscito a distruggere il governo di Hamas, a creare le condizioni affinché Gaza non rappresenti una minaccia e a restituire le case ai residenti”. Su Walla Giora Eiland: “L’unico obiettivo parzialmente raggiunto durante l’anno e mezzo di guerra a Gaza è stato il ritorno di alcuni soldati rapiti”.
L’8 aprile il sindaco di Gerusalemme, insieme al ministro israeliano delle Costruzioni e alcuni rabbini hanno inaugurato un progetto di insediamento nella Gerusalemme Ovest attualmente abitata dai gazawiti.
Nella giornata del 7 aprile il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha incontrato l’inviato speciale della Casa Bianca per il Medio Oriente, Steve Witkoff, in vista dell’incontro programmato con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Hanno discusso della situazione nella Striscia di Gaza e dei negoziati sul conflitto in corso nella regione.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha detto: “Sono il miglior presidente che Israele potesse mai desiderare”. “Netanyahu: Abbiamo parlato degli ostaggi e della guerra a Gaza. Vogliono liberare tutti gli ostaggi da Gaza”. Trump ritiene che le forze di pace americane sarebbero utili per la Striscia di Gaza.
Il Jihad islamico ha dichiarato: “Condanniamo le dichiarazioni rilasciate ieri durante la conferenza stampa congiunta tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, tra cui la procrastinazione di un cessate il fuoco a Gaza con pretesti ingannevoli e la ripresa della questione dello sfollamento degli abitanti della Striscia di Gaza”.
Avichay Adraee, portavoce arabo dell’IDF, ha visitato le regioni meridionali della Siria dove sono posizionate le forze israeliane. La visita mirava a valutare potenziali minacce e rafforzare la prontezza. Adraee ha sottolineato che, sebbene Israele non abbia intenzione di interferire negli affari interni della Siria, non tollererà alcuna minaccia alla sua sicurezza e la sua presenza nell’area rafforza la sua capacità di rispondere rapidamente a qualsiasi scenario.
L’esercito israeliano ha annunciato l’organizzazione di viaggi ricreativi per i coloni nelle aree appena occupate in Siria durante Pesach la prossima settimana. Viaggi simili pianificati per il Libano. I tour che l’IDF ha aperto per i turisti stranieri attraverso la barriera di confine con la Siria sulle pendici del Rokad, tra un’antica fortezza e su un percorso circolare, sono andati esauriti in poche ore. Ne sono stati aperti di nuovi. Altri ne hanno aperti e stanno esaurendo rapidamente i biglietti: Il punto di osservazione di Misgav-Am sulle rovine di Kila ed El-Adaisa nel Libano meridionale. I militari israeliani le stanno chiamando “rovine delle città” dopo che le hanno demolite nei mesi scorsi.
Lo Stato maggiore iraniano ha informato lo Stato maggiore iracheno di aver rilevato intensi voli di aerei israeliani nello spazio aereo iracheno e ha inviato un avvertimento all’Iraq che avrebbe attaccato le basi americane in Iraq se gli aerei israeliani avessero attaccato obiettivi nella Repubblica islamica utilizzando lo spazio aereo iracheno.
L’amministrazione Trump ha informato il Programma alimentare mondiale di rescindere i contratti in Libano, Giordania e Siria. Al Jadeed ha scritto che: “L’intesa tra Aoun e Hezbollah si basa su tre principi: che la resistenza non è una milizia (il che significa che 1559 non è applicabile), che è impegnata a cessate il fuoco e che l’uso delle armi dovrebbe essere preso in considerazione all’interno di una strategia nazionale dopo il ritiro di Israele (da tutte le terre occupate), il ritorno dei prigionieri e la cessazione dell’aggressione. Il Presidente Aoun ha dichiarato che: “la violazione da parte di Israele della risoluzione 1701 e delle disposizioni dell’accordo raggiunto lo scorso novembre minaccia la stabilità nel sud”. In Libano Sit-in a Sidone, in piazza Al-Quds, in solidarietà con il popolo a Gaza.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari aggiornato alle ore 16:30 dell’8 aprile. Sono arrivati l’8 mattina a Diego Garcia due aerei da trasporto militare pesante C-5M Super Galaxy dell’aeronautica militare statunitense, provenienti dalla base aerea di Hill nello Utah. La base aerea di Hill ospita numerose munizioni utilizzate dai sei bombardieri strategici B-2 Spirit attualmente dispiegati a Diego Garcia. Nel pomeriggio registrato attacco americano ha preso di mira il governatorato di Amran, Al-Asha, nord della capitale yemenita Sanaa. Ucciso da attacco americano, il capo dell’intelligence Houthi Abd al-Nasser al-Kamali. E come riporta Al-Arabiya, gli Houthi hanno arrestato il vice comandante dei servizi segreti perché sospettato di aver fatto trapelare informazioni agli americani.
Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Hegseth all’incontro con Netanyahu ha detto: “Sono state tre brutte settimane per gli Houthi e la situazione peggiorerà…” Per la seconda volta in tre giorni, un drone yemenita diretto in Israele è stato intercettato fuori dai confini del Paese.
Fonti siriane riferiscono: “le forze israeliane stanno avanzando con numerosi veicoli militari, accompagnati da droni, verso Tal al-Sayfar, nella campagna di Quneitra”.
Continuano gli attacchi con droni israeliani in Libano sud: attacco contro una struttura di Hezbollah a Beit Lif; attacco israeliano ha preso di mira un’auto e una moto a Khiyam, uccisi due civili siriani e ferito un libanese. Droni sulla provincia di Nabatieh nel Libano meridionale. Attacco di droni israeliani nella città di Taybeh. Nel pomeriggio dell’8 aprile, droni israeliani sono di nuovo attivi, a bassa quota su Tiro.
Le IDF ancora non hanno rivendicato gli attacchi del sette aprile tra cui l’ondata di attacchi a Naqoura e Aita al-Shaab I due attacchi a Beit leaf, tra cui un’auto. E gli altri attacchi alle auto a Khiyam e altrove. Nella giornata dell’otto sono stati bombardati i pescatori di Naqoura; attacco a Mays al-Jabal durante l’ispezione dei danni alle loro case per ottenere un risarcimento. Droni sorvolano la regione di Iqlim Al-Tuffah, la città di Tiro e i suoi dintorni. Al-Hadath TV saudita ha incitato ad attaccare strutture libanesi come il porto.
Il Portavoce dell’esercito israeliano: “È prevista una manovra militare durante le ore notturne nella zona di Bir Ora e all’aeroporto di Ramon. Nell’ambito dell’esercitazione saranno attivi spostamenti di veicoli militari e personale di sicurezza e non si teme alcun incidente di sicurezza”.
Secondo fonti palestinesi: 23 feriti durante l’assalto delle forze di occupazione all’Università Al-Quds nella città di Abu Dis, a Gerusalemme. Sempre secondo fonti palestinesi: 42 morti a seguito dei raid degli aerei di israeliani sulla Striscia di Gaza dall’alba di oggi. Raid a Gaza: nord centro e sud. Uccisi tre membri della famiglia Salman in un attentato che ha preso di mira la loro casa a Deir al-Balah. Un drone quadrirotore israeliano ha lanciato i suoi missili a est del campo di Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale.
Le forze israeliane hanno distrutto numerose case a Rafah, a sud della Striscia di Gaza. Un attacco aereo ha colpito una casa nel quartiere di Al-Salam, in concomitanza con diversi raid nelle zone a sud di Khan Yunis, a sud della Striscia di Gaza. Colpita la famiglia Muammar. Un morto e due feriti.
Assalto delle forze di Israele alla casa del detenuto Mahmoud Al-Banna nel quartiere Khallet Al-Amoud, a est di Nablus. Scoppiati scontri tra giovani e forze israeliane durante un raid nel quartiere di Khallet al-Amoud, a est di Nablus. Le forze speciali hanno preso d’assalto la città di Nablus, a nord della Cisgiordania.
Un giovane è stato colpito a colpi d’arma da fuoco durante gli scontri con le forze di occupazione nella città di Beit Liqya, a ovest di Ramallah. L’esercito israeliano effettua bombardamenti nel campo di Jenin.
Il Comitato dei Media a Tulkarem ha fatto sapere: “Le forze Israeliane continuano la loro aggressione alla città di Tulkarem e al suo accampamento per il 72° giorno consecutivo, e all’accampamento di Nour Shams per il 59° giorno, tra ripetute incursioni e attacchi sistematici che prendono di mira i quartieri della città e i suoi dintorni”.
“I raid si sono estesi al sobborgo di Dhnaba, a est della città, dove le IDF hanno fatto irruzione e perquisito la casa della famiglia Al-Zubaidi e hanno sottoposto i residenti a interrogatori senza registrare alcun arresto”. Pattugliate le strade della città di notte, tra cui il mercato ortofrutticolo e Muqata’a Street, nel mezzo di un massiccio spiegamento di forze di occupazione nel quartiere orientale, dove hanno sparato bombe assordanti prima di ritirarsi verso il campo. I raid si sono estesi anche alle città di Qaffin, Baqa al-Sharqiya, al-Nazlat e Zeita, a nord della città, dove le forze di occupazione hanno effettuato operazioni di rastrellamento e si sono schierate nelle loro strade e nei loro quartieri.
L’aggressione in corso ha provocato la morte di 13 persone. Decine di persone sono rimaste ferite e arrestate e più di 4.000 famiglie sono state sfollate dai campi di Tulkarm e Nur Shams, oltre a decine di famiglie dai quartieri settentrionali dopo che le loro case sono state confiscate.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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