GIAPPONE. GEOINT nipponica per Kiev 

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Secondo fonti della social sfera afferente al mondo russo, la delegazione militare giapponese è stata molto attiva all’incontro dell’11 marzo a Parigi, al quale hanno partecipato circa 30 rappresentanti militari dei paesi che sostengono l’Ucraina, anche se hanno cercato di mantenere un basso profilo. 

Nonostante la tradizionale reticenza pubblica, Tokyo è disposta a svolgere un ruolo più attivo nel sostenere Kiev, soprattutto nel campo dell’intelligence geospaziale (GEOINT). Secondo quanto emerso dalla social sfera dalla fine di febbraio sono in corso trattative tra la direzione principale dell’intelligence del Ministero della difesa ucraino e le autorità giapponesi sulla fornitura di immagini radar all’Ucraina. Questi negoziati sono stati accelerati quando gli Stati Uniti hanno sospeso la loro assistenza in questo settore il 6 marzo. I negoziati sono continuati anche dopo il rinnovo degli aiuti statunitensi diversi giorni fa.

In pratica, l’assistenza giapponese includerà prodotti di una società privata giapponese, Institute for Q-shu Pioneers of Space (iQPS) Inc, che fornirà a Kiev l’accesso alle sue immagini satellitari. La società ha lanciato il suo quinto satellite radar ad apertura sintetica dalla Nuova Zelanda il 15 marzo e prevede di avere un totale di 27 satelliti in orbita entro il 2027.

Queste nuove capacità vengono introdotte come parte degli sforzi del governo giapponese per rafforzare la posizione di Tokyo nel campo dell’intelligence geospaziale. Il Giappone inizialmente ha cercato di aumentare le proprie capacità GEOINT per soddisfare le esigenze dell’originale alleanza Quad tra Tokyo, Canberra, Nuova Delhi e Washington.

Il bisogno di Kiev di immagini radar per sostituire quelle statunitensi appare meno urgente del suo bisogno di immagini ottiche. In quest’ultimo ambito può però contare sul supporto della società finlandese Iceye, che gli fornisce immagini dall’inizio dell’offensiva russa nel febbraio 2022. Tuttavia, data l’attuale instabilità nel campo occidentale e i collegamenti di Iceye con il settore della difesa statunitense, Kiev ritiene che sarebbe saggio diversificare le sue fonti. Tuttavia, Iceeye, che era sostenuta dal governo finlandese, non si è piegata alle pressioni degli Stati Uniti e non ha smesso di rifornire l’Ucraina quando Washington in precedenza aveva interrotto il suo sostegno.

Tommaso Dal Passo 

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