RUSSIA. Il rompicapo dell’intelligence e la guerra contro Kiev

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Il capo dell’intelligence russa Sergey Beseda e il suo vice, Anatoly Bolyukh, sono stati messi agli arresti domiciliari il 9 marzo. Beseda e Bolyukh dirigevano il ramo di intelligence estera del Fsb. Si pensa che fossero i principali sostenitori dell’ipotesi del rapido crollo dell’Ucraina, riporta Politico.

Il sistema d’intelligence della Federazione Russa è alquanto complesso. Il Federal’naya Sluzhba Bezopasnosti, Fsb o Servizio Federale di Sicurezza, è una delle tante agenzie d’intelligence russa. Mentre l’Fsb è comunemente pensato come un’agenzia di intelligence interna, opera anche in altri paesi post-sovietici, tranne gli stati baltici. Nel frattempo il Sluzhba Vneshney Razvedkiis, Svr, o Foreign Intelligence Service è coinvolto nella raccolta di informazioni estere al di fuori dello spazio post-sovietico. Il Federalnaya Sluzhba Okhrany, Fso, o Servizio Federale di Protezione, protegge gli alti funzionari. La Glavnoye upravleniye, Gu, Direzione principale, già nota come Gru, è l’intelligence militare.

La Rosgvardiya, o Guardia Nazionale, che è stata creata nel 2016, non è strettamente un’agenzia di intelligence, ma è da considerare una sorta di guardia pretoriana di Putin. È sempre più coinvolta in operazioni esterne e ha una linea diretta con Putin attraverso il suo capo, Viktor Zolotov.

Zolotov è stato la guardia del corpo personale di Putin dal 2000 al 2013 prima di diventare ministro degli Affari interni e capo delle truppe interne dal 2014 al 2016.

Apparentemente i diversi servizi di sicurezza russi sono come le loro controparti occidentali. Ma l’Fsb in particolare è quello che ha assorbito molti altri strutture informative precedenti: ha ampiamente saccheggiato il servizio di intelligence dei segnali, Fapsi, ad esempio. Putin stesso, come ex ufficiale del Kgb, li considera cruciali per rendere la Russia di nuovo una grande potenza. Nel 2020 la Russia ha speso 5,5 trilioni di rubli per i servizi di sicurezza. Questo ammonta al 28% del bilancio annuale; pari a 3,5 volte l’importo speso per la salute e l’istruzione insieme.

Ogni servizio sfrutta a suo vantaggio la tecnica dell’allarmismo per aumentare il proprio budget e la propria influenza. Ne è un esempio il capo dell’Fsb, Aleksandr Bortnikov, secondo cui gli incendi della foresta siberiana del 2012 erano opera di al-Qaeda.

Ogni servizio di sicurezza poi custodisce gelosamente il proprio territorio e guarda gli altri in cagnesco, come accade anche in Occidente. Questa rivalità è intensa, ed è costruita su una combinazione di diffidenza e desiderio di attenzione da parte del presidente Putin.

Antonio Albanese