FRANCIA. Due YouTuber marocchini mettono in crisi le autorità francesi

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Una strana coppia di youtuber marocchini è arrivata in Francia alla fine di luglio 2021 e ha chiesto asilo politico a Parigi; si tratta di personaggi molto controversi che hanno messo in imbarazzo le autorità francesi pur diventando delle “star” nei media d’Oltralpe nei primi giorni del 2022 e che hanno scatenato le ire dell’establishment di Rabat.

Libération, Tv5 Monde, France 24 e molti altri media francesi hanno dedicato ampio spazio alla coppia marocchina Dounia e Adnane Filali, che arrivati in Francia a fine luglio 2021, dopo più di 4 anni trascorsi in Cina, prima a Hong Kong e poi a Shenzhen, hanno deciso di chiedere asilo politico a Parigi perché nei loro video sostengono che la loro vita è in pericolo, in quanto “minacciati e molestati” dalle autorità marocchine, a seguito di una serie di post in cui si mostrano critici verso la monarchia, e soprattutto verso il re.

Il loro canale Youtube ha più di 277.000 abbonati; si tratta di un canale creato dopo il loro arrivo in Cina, nel 2017, e dove Dounia Filali, commenta le notizie marocchine.

Adnane Filali, riporta Jeune Afrique, è “figlio d’arte”, suo padre era Mohamed Filali, mente di diversi tabloid satirici; suo zio Abdeljalil Fenjiro, era l’ex direttore dell’agenzia di stato Map; poco si sa di sua moglie, Dounia, perfetta sconosciuta fino alla creazione del suo canale Youtube.

Entrambi si presentano sui loro account social, come Twitter e Instagram, come “giornalisti indipendenti”, ma non risulta che abbiano mai lavorato in un mass media, né in Marocco né altrove. Nella loro storia, che sta movimentando le pagine culturali e politiche francesi, ci sono molte zone d’ombra come la loro scelta di stabilirsi in Cina, quali pressioni e minacce avrebbero subito, per non parlare poi di alcune posizioni “politiche” che li hanno portati ad essere accusati di antisemitismo.

Questi e altri punti dovrebbero essere chiariti, secondo Jeune Afrique, ma sui quali la coppia di influencer ha finora rifiutato di dare spiegazioni. I loro video, che hanno accumulato diversi milioni di visualizzazioni, continuano ad alimentare le polemiche in Francia e in Marocco.

L’Ufficio Nazionale di Vigilanza contro l’Antisemitismo francese, Bnvca, ha rilasciato un comunicato stampa, ripreso da diverse testate francesi, in cui dichiara di aver «deciso di sottoporre la questione all’Ufficio francese per la protezione dei rifugiati e degli apolidi (Ofpra) con lettera raccomandata per chiedere di rifiutare qualsiasi tipo di asilo in Francia, né alcuna protezione perché sarebbe inconcepibile e incoerente che questi individui che insultano la Francia vi siano protetti e accolti».

Lo stesso Ufficio ha anche annunciato di aver presentato una denuncia contro i coniugi Filali per «incitamento all’odio» e «pericolo per l’ordine pubblico».

Maddalena Ingroia