CINA. Piano antiterrorismo per il ponte più lungo al mondo

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Soldati cinesi, polizia armata e squadre di specialisti avranno il compito di garantire la sicurezza sul nuovo ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao, la traversata marittima più lunga del mondo, inaugurata il 24 ottobre. La posizione del ponte di 55 km, che passa attraverso tre aree amministrative separate, significa che le squadre di sicurezza della provincia del Guangdong e delle regioni amministrative speciali di Hong Kong e Macao dovranno lavorare insieme per metterlo al sicuro da attacchi terroristici, riporta Scmp.

La costruzione del ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao è iniziata nel 2009; il ponte taglia il tempo di percorrenza tra Zhuhai e Hong Kong da 3 ore e mezza a 75 minuti, e si spera che raddoppierà il volume del carico trasportato su strada da e verso la Cina continentale.

La sicurezza sul lato continentale sarebbe per lo più gestita dalla paramilitare Polizia Armata del Popolo, Pap; a Hong Kong, gli stessi compiti sono solitamente svolti da unità tattiche speciali della polizia di Hong Kong, come l’unità antiterrorismo e l’unità d’élite Operazioni Speciali, Tigri Volanti.

Macao non dispone di un dipartimento specializzato nell’antiterrorismo, per cui questi compiti sono di competenza del gruppo operativo speciale della pubblica sicurezza di Macao. Le tre città utilizzano le loro forze di polizia per gestire la sicurezza pubblica sul ponte e all’interno dei loro confini acquatici e terrestri, mentre le truppe delle guarnigioni dell’Esercito di liberazione del popolo di Hong Kong e Macao possono essere mobilitate in caso di necessità.

La sicurezza sulla grande sezione del ponte a forma di Y, che si prevede sarà percorsa da più di 29.000 veicoli al giorno entro il 2030 e che si estende in mare aperto sarà gestito dalla Pap. Per le acque costiere, la guardia costiera Pap e la polizia marittima di Hong Kong e Macao probabilmente condurranno pattugliamenti congiunti.

Il ponte, dal costo multimiliardario, è più vulnerabile se attaccato dall’aria, soprattutto da piccoli oggetti volanti lenti e a bassa quota, come droni, palloncini, alianti o aeromodelli che trasportano esplosivi. Per questo, il comando sud, che ha sedi nel Guangdong, già aveva integrato il ponte nella sua rete regionale di difesa aerea. Nell’improbabile caso di guerra, il ponte sarebbe esposto anche a colpi con armi più avanzate, come missili o bombanti aerei. 

Antonio Albanese