AFRICA. Via libera ai terroristi in Mali, Burkina Faso e Niger, si scioglie il G5 Sahel

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Nonostante Mali, Burkina Faso, Niger e anche il Ciad siano ancora infestati dai terroristi al Qaeda e Daesh Mali, Burkina Faso e Niger, quelli per altro messi peggio da un punto di vista della presenza di terroristi nei loro territori hanno deciso di mettere fine all’alleanza per combattere il terrorismo.

Gli ultimi membri rimasti del G5 Sahel, Mauritania e Ciad, si muovono dunque per sciogliere l’alleanza. La Mauritania e il Ciad hanno aperto la strada allo scioglimento dell’alleanza G5 Sahel creata nel 2014 per affrontare il jihadismo e altre sfide nella subregione, in seguito al ritiro degli altri tre membri, Mali, Burkina Faso e Niger.

Mauritania e Ciad “prendono atto e rispettano la decisione sovrana” di Burkina Faso e Niger di ritirarsi. Essi “attueranno tutte le misure necessarie in conformità con le disposizioni della Convenzione che istituisce il G5 Sahel, in particolare l’articolo 20”, hanno affermato.

L’articolo 20 della Convenzione afferma che “il G5 Sahel può essere sciolto su richiesta di almeno tre Stati membri”. Il G5 è stato creato nel 2014 ma ha ottenuto solo magri risultati.

A partire dal cinque dicembre i giornali africani affermavano che Mali e Niger hanno revocano i trattati di cooperazione fiscale con la Francia per la cooperazione e l’assistenza amministrativa in materia fiscale, hanno affermato i loro governi in una nota.

La dichiarazione revoca un accordo con la Francia del 1972 che avrebbe dovuto evitare la doppia imposizione e “stabilire regole di assistenza reciproca” in varie questioni fiscali. L’altro accordo aveva obiettivi simili. “Il persistente atteggiamento ostile della Francia nei confronti dei nostri Stati si è aggiunto al carattere squilibrato di questi accordi, causando un notevole deficit per Mali e Niger”, si legge nella dichiarazione congiunta.

Il Niger ha anche revocato l’accordo militare con l’Unione Europea. La giunta al potere del Niger ha revocato la partnership militare del paese con l’Unione Europea, ha detto lunedì il ministero degli Esteri, ritirando il suo permesso per un programma dell’UE.

La missione civile EUCAP Sahel Niger è stata lanciata nel 2012 per aiutare le forze di sicurezza a combattere i militanti e altre minacce. Vi sono dislocati permanentemente circa 120 europei. Sono stati inoltre assegnati alla missione di addestramento delle forze di sicurezza nigerine in varie aree.

Lucia Giannini

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