Thailandia: migranti nelle fosse comuni

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THAILANDIA – Bangkok 08/05/2015. La Thailandia ha chiesto, l’8 maggio, un vertice regionale per discutere del traffico di uomini di etnia Rohingya che cercando di passare dal Myanmar in Malesia, in seguito alla scoperta di fosse comuni dei migranti.

Trentatre corpi di migranti Rohingya sono stati scoperti in quattro campi nel sud della Thailandia, vicino al confine con la Malesia, le autorità locali hanno poi trovato almeno 55 persone che vagavano nei boschi lungo il confine negli ultimi giorni, riporta l’agenzia Anadolu. Il generale Prayuth Chan-Ocha, capo della giunta militare che guida il paese, ha detto che: «La Thailandia è solo un punto di transito per il traffico dei Rohingya». Il Bangkok Post afferma che il Paese «deve rafforzare le misure per combattere il traffico poiché non farà che peggiorare quando la comunità economica dell’Asean sarà lanciata». Oltre a Myanmar e Malesia, le autorità thailandesi stanno anche valutando di invitare il Bangladesh, così come Stati Uniti, Indonesia, Nuova Zelanda, Australia e l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e l’Organizzazione internazionale per le migrazioni. Chan-Ocha ha detto che i Rohingya arrestati negli ultimi giorni sarebbero stati accusati di ingresso illegale e detenuti. Dalla scoperta delle tombe, 53 poliziotti di stanza nelle province meridionali di Songkhla, Ranong e Satun, in cui il contrabbando dei Rohingya è molto diffuso, sono stati trasferiti; secondo il quotidiano The Nation, altri 15 agenti di polizia hanno dovuto affrontare sanzioni simili per sospetta connivenza o per incompetenza. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha espresso la sua “profonda preoccupazione” per la scoperta dei campi. L’agenzia ha chiesto «uno sforzo regionale per porre fine al traffico di esseri umani» e «misure di contrasto accompagnate da sforzi per ridurre la necessità di migranti e rifugiati a rivolgersi ai trafficanti». La scoperta dei cadaveri ha sconvolto la Thailandia, la maggior parte dei Rohingya che finiscono nei campi provengono dallo stato di Rakhine nel Myanmar occidentale.