2050: USA paese ispanico più grande al mondo

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PORTO RICO – San Juan 17/03/2016. Fino al 19 marzo si svolge a Porto Rico la settima conferenza sulla lingua spagnola nel mondo.

Vi hanno preso parte i reali di Spagna e il re Filippo VI ha detto che lo spagnolo ha cessato di essere «una lingua marginale nel territorio americano, parlata dagli immigrati», perché si è integrata come lingua sociale e culturale nella società statunitense.
Il monarca spagnolo ha fatto il suo discorso durante l’inaugurazione, Felipe ha detto che .«Questa è la prima volta che una conferenza pan-ispanica, la cui prima si è svolta nel 1997, si è tenuta in un paese così strettamente legato agli Stati Uniti, nel suo complesso», ha detto Filippo.
Il monarca spagnolo ha, quindi, citato le conclusioni dell’Istituto Cervantes – Osservatorio della lingua spagnola e culture ispaniche negli Stati Uniti dell’Università di Harvard secondo cui il castigliano ha cessato di essere una lingua marginale degli immigrati e si è integrato nella vita degli Stati Uniti tanto che entro il 2050, gli Stati Uniti potrebbero essere il più grande paese del mondo di lingua spagnola
All’interno di questo scenario, la comunità portoricana merita una particolare attenzione, dal momento che possiede «una ricca collezione di elementi linguistici e culturali che arricchiscono e stupiscono gli ispanofoni e gli anglofoni negli Usa», ha detto il re.