Praga pronta alla guerra contro DAASH

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REPUBBLICA CECA – Praga 23/11/2015. L’esercito ceco può inviare fino a 200 tra medici e membri della sua unità Cbr in caso di un’operazione di terra lanciata contro lo Stato islamico in Siria o in Iraq, ha detto il ministro della Difesa ceco Martin Stropnický, su Czech Television il 22 novembre.

Stropnický ha detto che è necessario aiutare chi lotta contro lo Stato Islamico, fornendo loro armi efficaci e supporto aereo. Stropnický ha detto che il numero totale stimato di soldati cechi era tra i cento e i duecento. Il dispiegamento di truppe ceche dovrebbe essere approvato dal governo e avrebbe dovuto prendere in considerazione le esigenze interne del paese. Stropnický ha detto che la probabilità di un intervento di terra in Medio Oriente sta crescendo. Ha avvertito che un’operazione di terra avrebbe enormi difficoltà e potrebbe intensificare l’ondata di migranti e provocare ulteriori episodi di terrorismo in Europa. Il ministro ritiene che la coalizione contro lo Stato islamico non può essere formata senza la partecipazione della Russia, è un dato oramai «chiaro a tutti». Poiché la Russia non è nell’Unione europea e nella Nato, è necessario stabilire una coalizione e un’alleanza di paesi ad hoc, ha detto Stropnický. Un sondaggio condotto dall’agenzia Median per televisione ceca tra il 19 e il 20 novembre ha mostrato che il possibile coinvolgimento delle forze armate ceche nella lotta contro Daash è approvato da più di otto cechi su dieci. Dal sondaggio è poi emerso che, la partecipazione della Repubblica Ceca in un’operazione militare terra è approvata al 28 per cento, solo il 13 per cento dei cechi non vuole alcun coinvolgimento nella lotta contro IS, l’indagine ha mostrato.