L’OPEC conferma la sua politica “vincolata”

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AUSTRIA – Vienna 06/06/2015. L’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec), ha deciso di attenersi alla politica della produzione “vincolata” per altri sei mesi.

La decisione è stata presa il 5 giugno, non tenendo conto degli avvertimenti relativi ad un secondo calo dei prezzi che secondo alcuni membri, tra cui Iran e Iraq, avrebbe fatto decollare le esportazioni. Il ministro del Petrolio dell’Arabia saudita, Ali al-Naimi, ha detto che l’OPEC aveva mantenuto la sua strategia per centrare il suo obiettivo di produzione, nonostante un eccesso mondiale di petrolio e un calo dei prezzi. Naimi ha detto al quotidiano saudita Al-Hayat, che riprende le sue dichiarazioni, che si sentiva “a suo agio al 100 per cento» con l’offerta e la domanda attuale del mercato, ma ha poi aggiunto: «i prezzi sono una questione diversa». Naimi non ha risposto direttamente alla domanda sull’aumento degli investimenti dell’Arabia Saudita per aumentare la capacità di produzione, ma ha detto che il regno ha la capacità di attivare la sua riserva di 1,5 milioni di barili al giorno entro 90 giorni. Il ministro del petrolio iracheno, Adel Abdel Mahdi ha detto che la domanda continuerà a salire ed i prezzi dovrebbero raggiungere i 75 dollari al per barile entro la fine dell’anno.