NUCLEARE. Russia, Iran e Cina condannano la nuova politica nucleare USA

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La Russia, l’Iran e la Cina hanno fortemente criticato la recente politica nucleare di Washington per espandere la capacità deterrente nucleare degli Stati Uniti. Il piano, che prevede il rinnovo dell’arsenale nucleare statunitense, con lo sviluppo di nuove armi atomiche a basso rendimento, è stato annunciato il 2 febbraio, riporta Rferl

Il presidente iraniano Hassan Rohani, il 4 febbraio, ha accusato gli Stati Uniti di voler «vergognosamente minacciare la Russia con una nuova arma atomica»; in un discorso televisivo da Teheran, Rohani ha detto che «le stesse persone che presumibilmente credono che l’uso delle armi di distruzione di massa siano un crimine contro l’umanità (…) stanno parlando di nuove armi per minacciare o da usare contro i rivali». Il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, ha avvertito su Twitter che il documento politico degli Stati Uniti rischiava di «avvicinare l’umanità all’annientamento».

La Cina, il 4 febbraio, ha criticato il governo degli Stati Uniti per aver ritratto Pechino come un potenziale avversario nucleare, volendo evitare che Pechino erroneamente concludesse che qualsiasi uso di armi nucleari, per quanto limitato, è accettabile. La Cina ha anche chiesto a Washington di onorare gli impegni assunti per ridurre il proprio arsenale nucleare. Il ministero della Difesa cinese ha detto che le sue attività militari erano difensive e il suo arsenale nucleare era il «livello minimo» richiesto per la sua sicurezza.

Il Ministero ha espresso la speranza che gli Stati Uniti «abbandonassero la mentalità da Guerra fredda e si assumessero la loro responsabilità speciale e prioritaria per il proprio disarmo nucleare».

Il 3 febbraio, il ministero degli Esteri russo ha definito in un comunicato la nuova politica dell’Amministrazione Trump come «conflittuale e anti-russa». La dichiarazione ha condananto il documento definendolo come «un tentativo senza scrupoli di trasferire su altri la propria responsabilità per la situazione degradante nel campo della sicurezza internazionale e regionale».

Ha condannato in particolare lo sviluppo di armi nucleari a basso rendimento, che secondo Mosca può abbassare significativamente la soglia per l’uso di armi nucleari e «portare ad una guerra nucleare missilistica anche in conflitti a bassa intensità».

Anna Lotti